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di rame piritoso e carbonato, galena edantimonio solforato. Fra le miniere aper-tesi di questa ultima categoria, scavaronsicon buon esito altra volta quella di ramegrigio argentifero di Baigorry, quella dirame grigio e galena argentifera di Aulus,ed una miniera di cobalto nella vallata diGislain.
Le principali miniere di ferro sonoquelle che si trovano aggruppate intorno alCanigù 5 sono ammassi e stoewerks di ferrocarbonato spatico , scavati a Laperousealla torre di Balere, Escarou e Fillols neil’irenei orientali. Filoni della stessa com-posizione scavatisi ad Utelleguy vicino aBaigorry .
L’ossido di ferro ematite che affetta lestesse forme, costituisce le miniere di Hau-garon nella vallata di Asson, e varie altregiaciture, in capo alle quali sono a porsile celebri miniere di Ranciè nella vallatadi Vicdessos.
La Bretagna , paese poco elevato, masparso di rialzi in cui dominano i terrenisebistosi antichi, presenta la massima ana-logia di configurazione e di composizionecon la Cornovaglia ; ma i depositi metal-liferi sono ben lungi dall’ essere tantonumerosi e meno poi tanto produttivi.Le miuiere di Poullaouen e di Iluelgoathanno qualche celebrità piuttosto pei vastilavori e continuati cui diedero origine cheper la loro ricchezza : sono due possentiCloni di piombo argentifero. Se ne cono-scono di analoghe, ma attualmente abban-donate a Chatelaudreu vicino a Saint—Brieuc ; a Pont-Pean vicino a Ileuues, doveil filone venne seguito fino a i 3 o metridi profondità. Onesto deposito è notabileper la graude quantità di blenda che ac-compagna la galena, tanto più che la In-
Fiuislerre, miniere di Poullaouenn e
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ghilterra pensa a trarre partito daHo blen-de di Cornovaglia : un vastissimo stabili-mento si costruisce a Swonsea sotto la di-rezione d’ un ingegnere francese per trat-tarle in grande. In varii punti trovaronsiindizii di minerali di stagno, massime sullacosta di Pyriac a contatto del granito edegli schisti ; ma questi minerali non ven-nero ancora scavati.
Oltre a tutti questi animassi, stoewerks,e filoni metalliferi sparsi nei distretti dellaFrancia , vi si trova una quantità considere-vole di strati carichi di minerale di ferro ingrani, detti sovente minerale di alluvione,i quali formano la più grande ricchezzaminerale della Francia , poiché danno ali-mento alla maggior parte de’ suoi alti for-nelli. Queste miniere abbracciano superfi-cie molto estese e non danno luogo a la-vori che meritino di essere citati. Nulladi-ineno alcune sono degne di nota, comequella della Youlte che alimenta sul luogoquattro alti fornelli a coke, ed esporta an-che una gran parte de’ suoi prodotti aYienue ed a Saint-Etienne .
La composizione dei distretti metalliferidella Francia può assomigliarsi a quelladei paesi meglio provveduti di miniere ;ma la maggior parte di quelle francesirichiederebbero notevolissime anticipazioniper essere tornale in valore, le parti piùfacili essendone state esaurite ; perciò iprodotti sono ben lungi dall’ essere pro-porzionati alla estensione dei distretti edalla quantità degli strati metallici.
La Francia prepara 9,034,800 quintalidi minerale di ferro, e ne tregge 3 ,o 83 , 6 oodi ghisa, 2,047,600 di ferro, 2 y, 63 o diacciaio.
La produzione dell’argento e del piom-bo in Francia scompartesi come segue :
Argento Piombodi Huelgoat i, 4 oG chl1 - 3 ,oooi u,nldl1. . . . 4°° • i,ooo
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