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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metalli

Kònigsbcrg, Ira 6 e le 7000 centinaia. LaUngheria ne produce all’ incirca una ugua-le quantità, la Boemia più di 4800 cen-tinaia, la Transilvania 8 a 900, e le altreprovincie insieme 1000 centinaia ; e per-ciò calcolare si potrà che il prodotto delpiombo in tutta la monarchia, annualmen-te ascenda a presso che 29 a 3 o,ooo cen-tinaia. Le miniere di piombo solforato so-no numerose nella provincia di Belluno :una delle più ricche è quella di Auronzo;avvi un’ altra ricca miniera di piombo nelZoldiano, situata nella così detta ValleTnferna. Il monte Trisa, nel distretto diSchio, provincia di Vicenza , contiene pu-re doviziosi fdoni di piombo solforato an-timonifero. Anche a Viconago, al pontedella Tresa presso il lago di Lugano, di-stretto di Varese , esiste una miniera dipiombo argentifero, nella quale trovasipure il raro argento rosso.

Meno sparso è lo stagno, il quale sipresenta nel solo regno di Boemia , ovenei monti granitici, vicini alla frontierasassone , presso Schlackenwaldo, si lavora-no con profitto molte miniere, le quali,dietro il calcolo di dodici anni successivi,rendevano sotto Giuseppe II 4890 cen-tinaia all’ anno, quantità insufficiente aibisogni dello stato. Questa mancanza vie-ne compensata dalla grande abbondanzadi ferro sparso in quasi tutte le province,di modo che 1’ annuo prodotto del ferronon solo basta a soddisfare ai proprii bi-sogni interni, ma può eziandio essere po-sto in commercio pegli stati esteri. Le mi-niere più lucrative si trovano nella Sti-ria, ove le sole fucine di Inner e Vordern-berg producono all’ incirca 283,094centinaia di ferro in lamine e spranghe, el’annua rendita di tutta la provincia ascen-de a 320,000 centinaia di libbre. Oltrela Stiria, anche 1 ’ Ungheria, la Galizia ,principalmente la Buckovina, la Transil-vania, la Boemia , la Moravia, 1 ’ Uliria, il

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Tirolo, il Regno Lombardo-Veneto e laBassa Austria , posseggono miniere di fer-ro, che rendono molto metallo, inferioreperò in qualità a quello di Stiria , il qua-le è ricercato ogni dove ed anche dal-1’ estero.

Fra i metalli che in Europa non si rin-vengono in molti siti, contasi il mercurio,di cui 1 ’ Austria possedè in Idria nelleprovincie Illiriche la più ricca minierad’ Europa , oltre alcune di minore impor-tanza. Già nel 1786 l’utile ricavato daquesta miniera ascendeva fino a 33 oocentinaia di metallo ed a 660,000 fioriniin contante, e da quel tempo in poi si èancora aumentato di 4000 a 45 oo centi-naia. Le spese incontrate in quell’ annoammontavano appena ad un sesto del va-lore del metallo, cioè a soli 103,207fiorini. Oltre la miniera d’Idria se n’ èaperta nel 1810 presso Kapel in Carintia una di cinabro di grande aspettativa, e nelprimo anno ormai ha reso quaranta cen-tinaia di metallo. Anche nelle montagnedi Baboja e Dombra , presso Zalalhna inTransilvania , si scavano già da qualchetempo mercurio e cinabro, i quali rendo-no annualmente all’ incirca sessanta cen-tinaia di puro metallo. Quanto fornisca dital metallo 1 ’ Ungheria non è noto, e per-ciò dee essere di poca importanza.

Fra gli altri metalli si lavorano minieredi cobalto e di calamina nella Stiria , nelSalisburghese e nell’ Ungheria ; di cala-mina, e di zinzo solforato in Carintia confelice successo. La calamina delle minieredi Raibel in Carintia ogni anno ammontaa 3 ooo centinaia di libbre, ed è moltoimportante per la formazione dell’ otto-ne. La principale miniera di zinco ossi-dato o sia di calamina, che lavorasi nelRegno Lombardo-Veneto , è quella di Ar-gentiera nel comune di Auronzo nellaprovincia di Belluno. Il cobalto della Sti-ria fu un giorno spedito fino alla frontiera