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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metallico

senza riattamenti, fino a che la porzioneche era intatta e che allora discende alfondo del pozzo, divenga difettosa alla suavolta per la rottura di alcuni fili. Alloraconviene riattare il cavo, come si è dettoprecedentemente.

A termine medio osservossi che per unoscavo profondo 200 metri, e quando si fauso di una corda conduttrice per dirigereil carico nel pozzo, un cavo del filo n.° 1 2a i 5 può durare due anni, donde risulte-rebbe che con le disposizioni opportunepotrebbersi innalzare con esso da una pro-fondità di 200 metri 1 5 o,000 quintali me-trici di carbon fossile.

Calcolando le spese che cagiona 1 ’ ap-plicazione dei cavi rotondi di filo di ferro,nonché il loro effetto sopra molli pozzi,dall’ origine della loro introduzione, sitrovò che le spese di estrazione d’un datopeso di carbon fossile da una stessa pro-fondità, avevano diminuito da 1/4 fino a5 / 6 , e che questa diminuzione divenivasempre maggiore a misura che si ponevapiù attenzione e più cura nella fabbrica-zione di queste corde.

Corde metalliche piatte.

I cavi piatti di filo di ferro sono for-mati di corde rotonde poste vicine e pa-ralelle, riunite presso a poco a quel modoche si pratica per le corde di canapa(V. Corde, T. VI di questo Supplimento,pag. i io). Citeremo a tale proposito quelledi Gouley che si compongono di sei corderotonde, ciascuna a quattro legnuoli disette fili del n.° 16. In ogni legnuolo,come purè nella unione di essi, introdu-consi anime di canapa, le quali per conse-guenza sono cinque per ogni corda. Neicavi piatti, al pari che in quelli rotondi,interessa che tutti i Gli sostengano lo stes-so carico,lo che suppone che abbiano tuttiricevuto lo stesso grado di torcimento ;

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inoltre fa duopo che nel cucire insieme icavi rotondi si operi con perfetta unifor-formità, poiché se un legnuolo nella cuci-tura si trovasse più teso di un altro neverrebbe che avrebbe a sorreggere un pesopiù grande.

E facile soddisfare alla prima condizio-zione purché 1’ operaio incaricato di farele corde rotonde vi ponga la necessariaattenzione ; mentre invece per soddisfarealla seconda occorrono buoni slromentinon solo, ma altresì le cure più diligentiper parte dell’ operaio incaricato dellacucitura.

La macchina che si adopera nella cavadi carbone di Gouley per cucire le corderotonde è analoga a quella che vedesi di-segnata nelle fig. 3 e 4 della Tav. XXIIIdelle Arti meccaniche di questo Suppli-mento, ed è rappresentata con le fattevimodificazioni nella fig. 1 della Tavo-la LXXXVI delle Arti meccaniche. Puòessere lunga 2 m ,4°i sopra i"‘ di larghez-za e o m ,25 di grossezza. Consiste in unpancone di legno in mezzo al quale tro-vasi una piastra di ferro, larga 12 a 1 5centimetri e grossa i 5 millimetri. Da ogniparte di questa piastra e vicino ad essatrovansi due guide b b, una delle quali èGssa, mentre 1’ altra, munita d’ una vite,può avvicinarsi alla prima più o meno. Que-ste guide sono destinate ad impedire chele corde ancora libere, poste le une allatole altre, non possano muoversi durante lacucitura, ed a tal fine sono incavate a doc-cia sotto la loro faccia interna. Nel mezzofra queste guide, trovasi allo stesso fineuna apertura chiusa mediante una pia-stra sottile di ferro battuto, larga quan-to la piastra a ed alta quanto sono grossii cavi.

Affinchè le corde premute e tenute acontatto fra loro dalle guide b, non pos-sano venire sollevate dalla pressione, marestino sempre appoggiate sulla piastra o,