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si invita con forza su queste guide uncappello d, che poggia immediatamentesulle corde, le quali devono avere un dia-metro alquanto maggiore della altezza delleguide.
e cd f sono due specie di punteruolicoi quali si fanno nelle corde i fori desti-nati a lasciar passare il filo che serve afare la cucitura. Questi punteruoli sonoattaccali sulla tavola da cucire ad un’ al-tezza tale che le loro cime inacciaiatequando si fanno avanzare forino esatta-mente le corde nel mezzo. Le viti cheportano devono essere lavorate con moltacura perchè le cime si muovano semprein direzione orizzontale perfettamente, to-sto che si è posto il pancone in questadirezione, come occorre. A tal fine è ne-cessario che la madre g, la quale è di ot-tone, sia grossa almeno 65 millimetri, eche inoltre i punteruoli passino e scorranoattraverso una piastra d’ ottone h, postavicina alla estremità della piastra di ferroche li sostiene. Il piede o sostegno cheloro serve d’ appoggio alla cima anterioreè tenuto da una cavicchia di ferro sullatavola da cucire, mentre nelle due alie diessa si fa un intaglio circolare, per poterfar cangiare a volontà la posizione deipunteruoli. Le leve i e k servono a tira-re il filo che ha cucile le corde e strignerei punti.
L’ operazione per cucire queste cordeè semplicissima, e si fa come segue.
Le corde rotonde apparecchiate, rav-volte insieme sopra un grosso tamburo,sono condotte fra le guide b , che tiene latavola da cucire e disposte le mie accantoalle altre sulla piastra di ferro a. Ivi sifissano insieme alle guide col cappello a
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vite d, in modo che nulla più possa ri-muoversi. In questo stato di cose aggiu-stansi i punteruoli e si girano coi manubriper farli avanzare e forare pel centro lecorde, nel qual buco s’introduce un filoda cucire, composto di 22 fili di ferrodel N.° 22 , la cui cima ricevesi nell’in-terno d 1 un piccolo cono allungato diferro battuto per agevolarne la introdu-zione. Quando il filo è passato da parte aparte se lo gira due o tre volte intorno aduna delle leve i k, con le quali si tira peristrignere il punto con forza. Allora conP altro punteruolo si fa un foro in dire-zione opposta del primo, e vi si passaugualmente il filo da cucire, si strigne, ecosì di seguito. Quando si è cucito in talmodo un pezzo di cavo, se lo fa avanzaree si ravvolge quello finito sopra un naspo.
Il filo che serve a cucire penetra nellecorde rotonde di cui componesi il cavopiatto presso a poco regolarmente sottoun angolo di 45 gradi, e la distanza fra duepunti dallo stesso lato è di circa un deci-metro. Al pari ebe nelle corde piatte co-muni la metà delle corde che formano ilcavo devono essere torte a diritta e 1 ’ altrametà a sinistra e disposte in modo che aduna corda torta a diritta ne succeda un’ al-tra torta a sinistra, lo che dà al cavo1 ’ aspetto elegante di un lavoro a stuoia, egiova a far sì che tutti i legnuoli sienocaricali ugualmente.
Le spese per cucire un cavo salgono acirca 60 fi'.; ma queste spese vanno sce-mando a misura che gli operai incaricatidi quel lavoro divengono più abili. Il con-to seguente mostra il costo d’un cavopiatto di ferro nel distretto di Worms :