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una causa «li raffreddamento che si togliein tal guisa. 2 .° Di rendere le materiemeno dure, più friabili e più porose. Tro-vansi in questo caso alcuni minerali rossidi ferro che si estraggono in grossi pezzimolto compatti. Il voler ridurli a diritturacon la cementazione a contatto del com-bustibile riuscirebbe una operazione trop-po lunga per la loro grossezza. La ridu-zione per mezzo dei gas carbonati sarebbequasi impossibile attesa la poca loro poro-sità ; la calcinazione produce in tal caso ildoppio effetto di aumentare questa poro-sità e di agevolarne il frangimento. Prati-cossi anche questa operazione sopra mine-rali a ganga pietrosa assai dura, adoperan-do fornelli a bacino, nei quali ponevasi ilminerale in pezzi sopra uno strato di legnao di carbone. Vi si dava il fuoco, e quan-do il combustibile era bruciato ed il for-nello rovente introducevasi nel bacino del-1’ acqua. Alcuni minerali a ganga di quar-zo divengono in tal guisa estremamentefriabili.
Torrefazione. La torrefazione propria-mente detta ha per iscopo di separarequelle materie che sono di loro naturavolatili o che possono divenir tali combi-nandosi con 1’ ossigeno, od anche di fareche qualche sostanza a quel forte grado dicalore uniscasi ad una abbandonandoneun’ altra. Perciò si torrefanno i mineralidi piombo, di rame, di antimonio e si-mili. Rimettendo all’ articolo proprio diciascuno di quei metalli 1’ esporre ciò chela operazione presenta di particolare e lateoria sulla quale si fonda, parleremoin generale della torrefazione. I metodicoi quali si eseguisce sono quattro, valea dire la torrefazione in mucchi ; quellaa muricciuoli od in nicchie ; quella a for-nace in bacino ; finalmente quella in for-nelli a riverbero.
Torrefazione in mucchii. In generalesi pratica questa nel modo che segue. Pre-
Metalluiigia
parasi un’ aia piana, quadrata o rettango-lare, di grandezza assai varia, che talvoltagiugne fino a J m ,y5 od anche a i 2 m , 2 odi lato, la quale è selciata talvolta di ar-gilla, tal’altra di carbone minuto o di mi-nerale già torrefatto, e talvolta ancora dipietre : se la innalza di alquanti centimetrial di sopra del suolo circostaule per gua-rentirla dalla umidità. Disponesi allora,come dicemmo nel Dizionario , uno stratodi combustibile nel quale lasciasi un siste-ma di canali orizzontali che corrispondead uno o più cammini verticali che pra-ticansi nel minerale e che si guernisconodi combustibili. Questi canali servono astabilire una corrente «Paria che mantienela combustione. Mettonsi dapprima, mas-sime verso il mezzo del mucchio, i pezzipiù grossi, quindi i più minuti, ed in fineil minerale minuto, un grosso strato delquale si mette al basso ed alla parte supe-riore. Talvolta copresi il tutto di mineraleminuto già torrefatto o di piote di terra,come si pratica pei mucchii di legna chesi carbonizzano, non essendo realmente lacarbonizzazione che una torrefazione. Al-lorché durante la torrefazione non si svol-gono materie volatili, per portare il caloreverso l’alto del mucchio, si fanno piùstrati alternativi di combustibile e di mi-nerale ; legansi fra loro gli strati cornbu-bustili con piccoli camini praticati neglistrati di minerali intermedii.
Bene spesso, e principalmente quandoil minerale è in pezzi, non si lascia cami-no verticale che percorra tutta l’altezzadel mucchio ; si dà il fuoco semplicemen-te pei canali orizzontali da un solo latodel mucchio o da tutti i lati ad un tratto.Allorquando si torrefanno degli schllchs ,vale a dire minerali in polvere, bisognaaver cura di coprire ogni strato di com-bustibile di carbone minuto per impedireche il minerale passi attraverso gli inter-stizi!.