/J 2 4 Meteorismo
saponacei, bastano a risanarlo. Gli abilipastori giungono talvolta a dissipare i gascontenuti nel ventre della pecora, ponen-dola in luogo fresco e tranquillo, e pre-mendo loro i fianchi con le inani, nel chelare gioverebbe altresì tenere aperta la boc-ca degli animali. Talvolta è utile, tanto perle pecore che pei buoi, i quali si scorga checomincino a meteorizzarsi, ritirarli pronta-mente* dal pascolo, e se non si può lorosomministrare uno qualsiasi dei medica-menti prescritti in addietro, condurli ver-so un fiume, uno stagno od una laguna, efarglieli attraversare a nuoto ed immergervia più riprese quelli che si sono enfiati,facendoli poi correre alcuni minuti, il cheli fa spesso evacuare e li sana qualchevolta senza altri medicamenti dal meteo-rismo. Sembra che in tal caso la compres-sione delle tonache dell’ addome, 1’ allun-gamento del collo e dell’esofago e l’aper-tura della bocca indotti dall’ azione delfreddo e dell’ acqua, uniti ai rapidi movi-menti cui si abbandonano gli animali, pro-ducano 1’ uscita dei gas dal ventre di essi.
Un utile mezzo meccanico di cura delmeteorismo consiste nell’ introdurre nelventre per la bocca e per 1’ esofago unlungo tubo fatto di filo di ferro girato aspira e coperto di una striscia di cuoiocucita, od altra lunga canna flessibile, odanche un manico di frusta. Oltreché peròun tale spediente non rimedia se non dirado a quest’affezione, poiché non fa cessarelo sprigionamento dell’ aria degli alimentiin fermentazione, è desso di un uso diffi-cile ed anche pericoloso. E lo stesso dellatenta scavata e flessibile, che si dovrebbeforse por in uso più spesso, ma che non èa portata di tutti, atteso il caro suo prezzo.
Un mezzo frequentemente impiegato neldipartimento della Nièvre , consiste nelmunirsi di un bastone della grossezza diun manico di scopa e della lunghezza didue piedi -, un assistente alza la testa del-
Meteorismo
1’ animale, e la allunga distendendola sùl-l’incollatura che parimente si trova allun-gata ; 1’ operatóre lira la lingua dell’ am-malato fuor della bocca da una parte, egl’ immerge quindi il bastone sotto al velodel palato, lo appoggia contro la base dellalingua, che si tratta d’ abbassare innanzi ;fa posare l’altra estremità del bastone con-tro la parte callosa della mascella snperio-re: effettuata la necessaria pressione, ricon-dotta al davanti la lingua, l’esofago è nellostesso tempo allungato e racconciato, ciòche facilita l’eruttazione dei gas, contenutinella pancia. Per rendere più efficace que-sta manovra, si raccomanda ad un indivi-duo che assiste, di comprimere il sinistrofianco dell’ animale.
Un secondo mezzo che si pone in pra-tica in varii paesi, consiste nell’alzar la te-sta dell’ ammalato, tirargli la lingua fuordella bocca, appoggiar sulla sua basò conuna paletta di legno o con la estremitàdi un bastone, e gettare nel fondo dellagola un pugnetto di sale di cucina pesto,ciò che talora provoca lo sprigionamentodei gas contenuti nel rumine.
Nell’ una e nell’ altra di queste mecca-niche medicazioni, giova secondarle am-ministrando uno dei prescritti medica-menti, e specialmente la calce, eh’ è a di-sposizione di tutti.
Dopo l’uso d’uno o più di tali mezzi el’impiego d’ uno o più medicamenti, le cuidosi devono essere ridotte dal quarto alsesto per le bestie da lana, se il gonfia-mento persiste, bisogna affrettarsi ad ese-guire la paracentesi della pancia, special-mente se la soffocazione o 1’ apoplessiasono a temersi, mentre è a credersi, comeosserva Darboval, essere i timidi ritardiche resero questa operazione sovente in-fruttuosa, ciò che la discreditò in variipaesi.
Praticasi nel centro del fianco sini-stro, un po’ verso la sua parte superiore