Meteorismo
cavallo che era sorpreso da coliche pro-dotte da una indigestione, amministrò aquesto animale due once d’ acqua di gia-velle in due volte, nell’ acqua fredda, eben presto le coliche del tutto scompar-vero. Si accertò poi sopra un vecchio ca-vallo di statura mezzana, che si potevadare fino a dodici once d’ acqua di gia-velle senza far nascere sconcerto alcuno ;diciotto once amministrate allo stesso ani-male gli produssero coliche violenti ed unafortissima purgagione.
Il cloruro d’ ossido di potassio contienedue corpi dotati di molta attività ; ma èal cloro od alla potassa che dee attribuirsi1’ azione digestiva dell’ acqua di gTavclle ?E un problema, la soluzione del qualenon venne ancora data dall’ esperienza.
Charlot considerava i risultamenti ot-tenuti sur monogastrici come più impor-tanti di quelli osservati sui ruminanti. Sihanno in fatti per questi ultimi molti mez-zi che non sono sempre inefficaci, mentrepei solipedi non ve n’ ha alcuno fra quellifinora raccomandati che possa inspirarefiducia. Si accertò con 1’ autopsia cadave-rica di molti cavalli morti in conseguenzadel gonfiamento gassoso, che questo acci-dente non era accompagnato da lesioni in-testinali, e che solo d’ ordinario s’ osserva-no quelle che sono il risultamento di unaapoplessia o di una asfissia. Gli autori tuttipiù ragguardevoli ritengono i cavalli me-teorizzati come irreparabilmente perduti ;la puntura, che sui ruminanti è soventepraticala con successo, è solo un mezzodisperato nei solipedi.
Egli è di parere che l’acqua di gia-velle, diffusissima in commercio, debba ave-re la preferenza su tutti gli altri cloruri ;ma prima di farne uso, sarebbe utile as-sicurarsi della sua intensità mediante ilsolfato d’indaco : una parte di cloruro li-quido dee scolorarne quindici di soluzio-ne d’indaco nell’ acido solforico.
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Dal fin qui detto Charlot credeva poterconchiudere.
i.° Che i cloruri d’ ossidi sono moltoda preferirsi agli alcali per neutralizzare igas che si sviluppano e si accumulano, sianella pancia dei ruminanti che uell’ inte-stino dei monogaslrici ;
• 2 .° Che, sebbene questi mezzi non at-tacchino direttamente la causa del male, esolo distruggano uno dei suoi effetti, han-no tuttavia il grande vantaggio di decom-porre, di neutralizzare c di condensare deigas, i quali, non solo divengono irritantiper 1’ organo che li contiene, ma che mol-to sovente con la distensione che produ-cono delle pareli addominali diminuisconola capacità del petto ed impediscono ladilatazione del polmone, a segno di pro-durre la soffocazione ;
3. Che il mezzo di neutralizzazione èsempre preferibile a quelli d’ evacuazionefinora conosciuti pei ruminanti, quandotuttavia non v’ abbia sopraccarico di ali-menti.
4 -° Che I’ acqua di giavelle è fra tuttii cloruri di ossidi, quello che dee avere lapreferenza, sia pel modico suo prezzo,che per la facilità di procurarselo.
5. Finalmente che i cloruri possonoessere associati con l’etere, e fornire intal modo ai pratici un nuovo miscugliofarmaceutico, donde possono trarre parti-to come tonico e diffusivo.
Non sempre tuttavia 1’ applicazione deimezzi precedenti, e che si possono dir chi-mici, bastano a sanare il meteorismo, eperciò si ricorre spesso a mezzi meccanicio chirurgici per produrre la espulsione deigas. Taluni di questi mezzi poi sono cosìsemplici di per sè stessi che giova ancheprima di ricorrere ai precedenti tentarnel’esperimento. Talvolta, quando il meteo-rismo è poco notabile, senza difficoltà direspiro, lo stropicciamento del ventre ed ilmolo degli animali, coadiuvati da cristeri