Ij4 Sistemi delle moxtagxee filoni dei terreni più antichi dell’ Eu-ropa , non comprende le formazioni d’ori-gine posteriore, conduceva naturalmentea supporre, che l’inclinazione di tutti glistrati sedimentari compresi nella sfera diattività di questa legge, è dovuta ad unacomune catastrofe, che sino a quell’epoca,era la più antica di quelle riconoscibiliancora distintamente nelle loro tracce.Sembrò all' autore eh’ esse costituisseroun sistema particolare, del quale furonoin queste linee accennati i tratti fonda-mentali, e di cui resta a completare lostudio per quanto al presente lo permet-ta lo stato delle osservazioni ; devesi peròprima render conto perchè esso venissedenominato sistema del IVeslmorelande dell’Hundsrilck.
I nomi che ricordano un tipo natu-rale ben determinato, come sono quellidi calcare giurassico, d’ argilla di Londra ,di calcare grossolano di Parigi , hannonella geologia degli avvantaggi tanto rile-vanti, da rendere desiderabile 1’ impiegodi simili nomenclature per i diversi siste-mi d’ineguaglianze, d’ età differenti, ecc.,che affettarono la superficie della terra.Per indicare una riunione di solchi cheattraversano una gran parte d’ Europa , eche si sono formati probabilmente in mez-zo ad accidenti preesistenti, e soggiacqueropiù tardi ad un gran numero di disloca-zioni, non era senza imbarazzo la sceltad’ un nome semplice e facile a ritenersi,che avesse una connessione cogli accidentinaturali del suolo, e che non fosse espo-sto, forse anche per troppa brevità, a darluogo ad equivoci ed a dispute di paro-le; sembrò quindi di poter adottare pelsistema in discorso il nome di sistemadel ÌVestmóreland e dell’ IIundsriick ,prendendo la parte per il lutto, e le-gando tutto 1’ insieme a due distrettimontuosi, nei quali gli accidenti antichis-simi che ci occupano entrano tuttora nel
Sistemi delle montassenumero dei tratti più spiccati. Si pa->trebbe egualmentebene chiamarlo Sistemadel Bigorre, del Canigon, del Pilas, del-1 ’ Erzgebirge , dell’ Ilarz, poiché gli stratischistosi antichi, onde queste montagnesono in gran parte costituite, sembranoaver contratto essi medesimi le loro infles-sioni primordiali nella remota epoca eh’è og-getto delle presenti ricerche. Siccome pe-rò queste stesse montagne sembrano ondardebitrici dell’ attuale loro rilievo a movi-menti molto più recenti, era a temersil’introduzione di troppi elementi di con-fusione nella nomenclatura, facendole en-trare nella designazione d’un sistema d’ac-cidenti ben anteriore alla configurazionedefinitiva eh’ esse presentano.
Dopo che il primo dubbio, del qualequi venne dato un riassunto, fu pub-blicato, divenne più e più indispensabilela riunione in un solo lascio di tutti giiaccidenti orografici e stratigrafici di cuifurono accennati i nomi ; alcuni altri vidovettero essere aggiunti, mentre conven-ne separar certi accidenti parziali dallemasse colle quali erano confusi.
L’autore fu lungamente dell’ opinioneche gli strati schistosi più antichi delle 4 r-denne, dell’ Hundsriick, dell’ Ilarz, eco.,corrispondessero per 1’ epoca loro conquelli delie colline del Longmynd , soprai quali giacciono in istratificazione discor-dante gli strati silurici inferiori. Con que-sta idea propose nel i 855 a Murchi-son di dare, al gruppo di rocce schi-stose antiche che forma le base del Lon-gmynd, il nome di sistema ercinio, alqual nome il professore Sedgwick pre-ferì quello di sistema cambrico. Gl’ illu-stri suoi amici conservarono eglino stessilungamente in qualche cosa questa vec-chia opinione , poiché sulla bella cartadei terreni schistosi delle rive del Reno ,ch’essi pubblicarono nel 1840, hanno in-dicato un nucleo cambrico nelle Antenne