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in Toscana , si hanno le lettere o i se-gnali diretti.
Colle prime non vi è mai segnale per-duto, perchè le lettere si fonnano congruppi o combinazioni di segnali ; men-tre colle seconde vi sono segnali perdu-ti, ma si hanno le lettere e i dispacciscritti come devono esser letti, e quindisenza 1’ interpretazione o la traduzionenecessaria coll’ uso delle prime. In con-seguenza delle suesposte differenze è di-versa la velocità con cui sono trasmessii segnali colle diverse macchine.
Morse racconta di trasmettere regolar-mente colla sua macchina sessanta lette-re per minuto.
Dujardin, con una macchina analogaall’ americana, ha potuto trasmettere estampare oltantadue lettere per minuto.
Colle macchine inglesi di Wheatstoneo di Cook si trasmettono regolarmenteda settantacinque a novanta lettere perminuto, usando gli apparati che portanoi due galvanometri, e da quarantacinquea cinquanta colle macchine che hannoun galvanometro solo.
Coi telegrafi di Francia , di Prussia ecoi Toscani si perviene qualche volta atrasmettere sino a 60 lettere per minu-to ; regolarmente però questo numeronon oltrepassa per minuto le 45 lettere.
Noteremo fin d’ ora che quest’ ulti-ma velocità, quantunque inferiore a tut-te è, almeno nello stato presente dellerelazioni sociali , sufficiente per lutti ibisogni richiesti dal servizio dei telegrafielettrici. Infatti ogni dispaccio di gover-no componendosi in termine medio di5 o a fio parole, e quelli di strada fer-rata di circa ao, vedesi come in un’ orasi possono trasmettere y ad 8 dispaccidi governo, e 24 di strada ferrata, ed ènaturale di ammettere, come la praticalo dimostra, che nel maggior numero deicasi non si presentano nello stesso tein-
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po molti dispacci da trasmettere o daricevere.
Si osservi inoltre che, quando il bi-sogno lo richiedesse, potrebbe uno stes-so dispaccio essere ripetuto in tutti gliuffizii intermedi'!, coll’aggiunta di 5 o 6minuti al più di tempo, per cui, nel casodella linea toscana principale, il suddet-to numero dei dispacci trasmesso in unaora può venire quadruplicato. Tale ve-locità di trasmissione sembra sufficien-te in qualunque paese e in ogni condi-zione di tempi, e se si considera che iltelegrafo elettrico può ritenersi sicura-mente attivo per lutto 1’ anno, mentre iltelegrafo aereo è sospeso per la metà delgiorno, e spesso anche per le vicissitu-dini atmosferiche oltre questo tempo, amodo che, secondo Chappe , si deve ri-tenere che per sei ore sole del giornoagisca questo telegrafo, sono evidentitutti i vantaggi del telegrafo elettrico, e lasua incontestabile superiorità sull’ altro.
Onde stabilire giustamente il confron-to della velocità di trasmissione fra il si-stema americano, l’inglese e quello adotta-to in Toscana , conviene osservare ancorache una macchina in cui si legge imme-diatamente il dispaccio, ha di necessitàper l’intelligenza del medesimo, un gran-de vantaggio sopra una macchina a se-gnali, da cui si hanno le lettere collecombinazioni dei segnali. Non è d’al-tronde impedito di usare la macchina alettere per iscrivere dispacci con cifre diconvenzione.
Si osservi inoltre che la velocità sud-detta del sistema americano e inglese ,che è all’ incirca quella che si ottienedalle macchine di Breguet col sistemaFoy, esige due galvanometri e due filinel circuito, e due impiegati, e non otte-nendosi tuttavia una velocità doppia diquella ottenuta colle macchine a qua-drante, potrebbe sempre più convenire