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Tomo LIV. [Supplemento.]
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j. 2 4 Telegrafia

nel medesimo senso ; un ago inclinato adestra, e che si piega a sinistra, gli fa com-prendere che il suo segnale fu ricevuto ;esso deve ripeterlo ; la ripetizione reite-rata due o tre volte ha d 1 altronde unsenso con\enuto, e indica la qualità delsoccorso di cui si abbisogna.

La Commissione delegata ad esamina-re le ituove combinazioni presentate dalsignor Regnault giudicò eh’ esse fosseroquanto di meglio sia stato inventato fino-ra per guarentire la sicurezza sulle stradeferrate ad un solo binario, e propose chela descrizione di tutti i dettagli fosse in-serita nel Bollettino delle Società d’In-coraggiamento, come lo fu appunto nelfascicolo d’aprile i855.

Telegrafo Bokelli.

Il telegrafo Bonelli, applicato alle lo-comotive e destinato a prevenire gli ac-cidenti che succedono sulle ferrovie, con-siste semplicemente in una disposizioneparticolare di una linea telegrafica chepermette a un convoglio in viaggio distare in relazione permanente colle sta-zioni della strada ferrala o con altriconvogli, e ciò qualunque sia il nume-ro di questi convogli o di quelle sta-zioni, e qualunque sia la velocità dellaloro corsa.

Si capirà facilmente che di tutti imezzi che si possono adoperare, all’ ef-fetto di prevenire gli accidenti sulle fer-rovie, non ve n’ha alcuno che soddisficosì compiutamente a tutte le condizionidesiderabili di sicurezza siccome questo.

Ed in fatti gli accidenti che sventu-ratamente non arrivano che con trop-pa frequenza, hanno quasi sempre percausa, o l’ incontro di due convogli checorrono nello stesso senso od in sensocontrario, ma che avvertiti troppo tardi,»on fu dato di prevenire arrestando la

Telegrafialoro corsa, o rimovendo fin ostacolo im-preveduto sulla ferrovia. Se impertanlo,col mezzo che siamo per indicare, ogniconvoglio, in onta della sua velocità puòmandare e ricevere dispacci od avverti-menti dai convogli, e dagli uffizii collo-cati lungo la linea da percorrere, e cheper conseguenza esso sia sempre preve-nuto a tempo degli ostacoli che puòincontrare, nessun accidente del gene-re di quelli testé accennati sarà più datemersi.

Vediamo frattanto in che consista que-sto mezzo, e cominciamo dal riassumerein poche parole il giuoco della telegrafiaordinaria per conoscere quali trasforma-zioni essa abbia dovuto subire, per poteressere applicata al caso in discorso.

Qualora si congiungano due stazionilontane con un filo metallico, perfetta-mente isolato in tutta la sua lunghezza,si potrà sempre mettendo in contattoquesto filo, che chiameremo filo dellalinea, con uno dei poli della pila galva-nica, e mettendo l’altra sua estremitàegualmente che l’ altro polo della pila incontatto col suolo, lanciare a volontà inquesto circuito formato tra il filo dellalinea e il terreno, una corrente elettricala cui presenza potrà sempre essere ma-' ni testata da fenomeni elettro-magnetici.Questi potendo essere variati per la fre-quenza e l’ordine delle interruzioni, nerisulterà una serie di segnali che costi-! Udranno il linguaggio telegrafico. Ma'affrettiamoci di segnalare le leggi piaimportanti e ben note che regolano ilpassaggio di questa corrente elettrica,rispetto specialmente alla sua intensità.Queste leggi sono :

i.° Che l’intensità della corrente èinversamente proporzionale alla lunghez-za ridotta del filo, presa in considera-zione la resistenza della pila.

2. 0 Che questa resistenza è in va-