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pulsatore della stazione opposta, ovveroè abbassato : nel primo di questi due casila corrente della batteria locale per lavia della linea telegrafica va all’ oppostastazione, e direttamente passa al regola-tore, e mette in movimento 1’ apparatoscrivente, perchè la linea telegrafica inquesto caso diventa la linea della mino-re resistenza ; ma nel caso che il pul-satore dell’ opposta stazione sia abbassa-to, la corrente della pila locale non puòpiù seguire la via della linea telegrafica,perchè in tal caso è la linea della mag-giore resistenza, ed è obbligata la cor-rente quasi nella sua totalità a mettersisulla via della linea di derivazione, e peressa di circolare per le spirali del rego-latore locale, ed a scaricarsi nel suolo,mettendo così in azione il regolatore e1’ apparato scrivente annesso.
» Si vede da ciò, che sopra il regolatorelocale operano e le onde dilette, prove-nienti dalla stazione opposta, e le ondederivate, provenienti dalla corrente dellapila locale ; ma in sostanza le forme tele-grafiche, sieno dirette, sieuo derivate, lequali s’ imprimono sull’ apparato scri-vente della stazione locale, sono deter-minale dal pulsatore della stazione op-posta. Altrettanto è a dirsi delle formetelegrafiche che vanno ad imprimersi sul-l’apparato scrivente della stazione di cor-rispondenza.
» Questo telegrafo elettrico vale tantopegli apparati elettro-magnetici, che pe-gli apparati elettro-chimici, ed è limitaload una sola doppia corrispondenza. Imiei esperimenti fatti sopra circoli chiu-si, ed isolati dalla terra, non ammettonolimiti sul numero delle correnti che at-traversano la linea di occultazione : nonpossono perciò essi confondersi con quel-li, nei quali è interposta la terra. »
Lo stesso chiarissimo autore avendopreso tanta parte, massime nelle ultime
Telegrafia
questioni scientifiche che riguardano laapplicazione dell’elettricità alla telegrafia,crediamo debito nostro, anche per servirmeglio alla storia della scienza, di quiriassumere i suoi più recenti lavori, lettial cospetto dell’ I. R. Istituto Veneto diScienze Lettere ed Arti.
Memoria: sul simultaneo passaggio del-le correnti elettriche opposte ai cir-cuiti metallici chiusi ed isolati dallaterra e delle loro differenze coi cir-cuiti misti delle linee aereo-telluri-che, in relazione alla telegrafia elet-trica ( letta nell’adunanza del a a gen-naio 1 855 ).
u La ricerca di due correnti elettricheopposte, che circolino simultaneamentenel medesimo filo, fu da me proposta al-l’elettricista De la Rive fino dal 1829,come emerge da una lettera del fisici)Ginevrino scrittami a Pavia ed inseritanel tomo IT dell'utteneo Italiano pag. 6,anno r 854 -
» Questo argomento abbandonato daifisici, fu da me ripreso nel i 83 g, e uel-l’adunanza del 26 luglio 1840 io legge-va a questo I. R. Istituto una Memoria:DelC azione reciproca di due correlilielettriche in un medesimo filo e in fiisolati vicinissimi ; delle leggi deltin-duzione volta-elettrica dinamica, e del-la identità fra la virtù induttiva elet-tro-magnetica e magneto-elettrica■ (Al-ti dell’ I. R. Istituto Veneto , toni. Lpag. 46 , Venezia 184* ; ed Annali del-le Scienze del Regno Lombardo-Veneto ,
B. VI del 184 1 )-
wNe’miei esperimenti del 1829, io nonho potuto mai perfettamente sciogliereil problema che mi era proposto. Avevadelle deviazioni galvanometriche, senuperò poterle mettere in tutta quella pie-na evidenza che desiderava.