i ^.2 Telegrafia
» Ridotta l’azione in Q perfettamentea zero, si trovarono i quattro aghi S, L,R, T a i4° precisamente.
» La condizione adunque di ugua-glianza galvanometrica è indicata dallozero dell’ ago in Q sottoposto al filo co-mune, ossia allorquando si osserva che1’ ago in Q è a zero, si può dedurre l’u-guaglianza di declinazione in tutti gli aghisottoposti ai due sistemi.
» Dall’insieme poi di tutti questi espe-rimenti, e da molti altri che io feci nel-l’intervallo di cinque e più mesi, neiqnali ho studiato questo argomento, rac-colsi ciò, eh’ ebbi a pubblicare fino dal27 ottobre i854, e che ebbi a ripetereper vario modo in altri miei scritti :
» i.° Le azioni galvanometriche diciascun circuito prese separatamente, siconservano inalterate anche nel caso delloro simultaneo concorso. L’ esperienzefurono estese da 12 0 fino a 52°.
i> 2. 0 Sotto del filo comune non si hadeviazione galvanometrica, allorché ledeclinazioni degli aghi ne’ due circuitisono egnali.
» 3.° Sotto il filo comune vi ha de-viazione galvanometrica allorché le de-clinazioni nei due circuiti sono ineguali.
» 4-°La deviazione galvanometrica sot-to il filo comune è nella direzione dellacorrente prevalente.
a 5° Questa però non rappresenta tuttaintiera l’intensità dell’azione, che apparenel circuito prima e dopo del reciprocoincontro delle correnti sul filo comune.
» 6. La grandezza dell’ azione galva-nometrica sotto il filo comune, è sempremaggiore della differenza della intensitàelettro-magnetica delle due correnti.
» Ma non ho potuto fino ad ora intra-vedere legge alcuna nei rapporti dellequantità occultate nel filo comune, chein relazione alla telegrafia ho chiamatolinea di occultazione.
Telegrafia
» 7. 0 Le correnti derivate, che si os-servano nei successivi scandagli, allorchéuna sola pila è applicata in O, od in AG,mentre 1’ altro circuito è chiuso metalli-camente, non dimostrano alcuna influen-za sulle deviazioni galvanometriche, al-lorché simultaneamente sono applicatele due pile, che mandano in direzioneopposta le loro correnti sul filo comune.
I gradi indicati dagli aghi S, L, R, Tnella precedente Tabella rimasero co-stanti coll’ azione successiva di ciascunapila, e coll’ azione simultanea di tuttee due.
» Fra le leggi superiormente raccolteve ne sono quattro precipuamente, lequali ricevono pronta e perfetta spiega-zione nella sentenza del simultaneo pas-saggio delle due correnti elettriche attra-verso il filo comune, senza che patiscanoperturbamento sensibile ; e nella dottrinaopposta non trovo ragione sufficiente,anzi ritrovo delle contraddizioni negliosservati costanti fenomeni.
» Così nel caso, che 1’ ago sottopostoal filo comune è a zero, e che le decli-nazioni dei quattro aghi ne’ due circuitisono uguali, ripugna nella sentenza op-posta alla mia, che le declinazioni deiquattro aghi diminuiscano, all’ atto diinterrompere la continuità del filo comu-ne, e viceversa, che le declinazioni deiquattro aghi aumentino, nell’ atto di ri-stabilire la continuità del filo comune;avvegnaché se attraverso il filo comunenon passa filo alcuno di corrente, debbaessere assolutamente indifferente il la-sciarlo, o il toglierlo.
» Nella dottrina opposta alla mia, nelcaso d’ineguaglianza delle azioni galva-nometriche delle due correnti, non do-vrebbe passare che la differenza delledue azioni opposte; ma 1’ esperienza miha costantemente dimostrato, che rimanesensibile sul filo comune una quantità