Telegrafia
sempre maggiore della differenza. L’ ec-cesso da due gradi crebbe nelle mie espe-rienze fino a 7 0 , senza dimostrare rego-larità alcuna colle differenze galvanome-triche successivamente osservate nei duecircuiti. Il qual fatto dimostra, che leazioni galvanometriche sono effetti dicondizioni speciali della materia comune,prodotte dalle correnti elettriche; comela dilatazione è una disposizione diversadegli aggregamenti molecolari originatadal calorico; e nell’ uno e nell’ altro ca-so vi sono dei salti e delle irregolarità.
» Ugualmente nella dottrina oppostaa quella del sincronismo, non vi sarebberagione sufficiente, per giustificare l’ugua-glianza delle azioni galvanometriche pri-ma e dopo il punto di concorso delle op-poste correnti ; non vi sarebbe ragionesufficiente dell’ uguaglianza delle azionigalvanometriche in ciascuno dei due cir-cuiti colle correnti successive e colle cor-renti simultanee opposte.
» Questa perfetta uguaglianza di ef-fetti non è spiegabile che colla dottrina,che ciascuna corrente percorre la via delproprio circuito, senza che nell’incontrosul filo comune soggiacciano a pertur-bamenti, a distruzioni, nelle loro dire-zioni od intensità. La declinazione gal-vanometrica, che manifesta 1’ ago sotto-posto al filo comune ai due circuiti, èun effetto del lavoro meccanico, che ledue simultanee correnti producono nellamateria comune. Non direi impertanto,come scrisse il Pouillet, che sul filo co-mune le due correnti producano dei mo-vimenti proprii a ciascuna di loro, con-siderate separatamente. L’ esperimento,che fece colla pila termo-elettrica è in-gegnoso; ma non parve ai fisici legittimala conseguenza che ne dedusse (Elé -ments de Physique, T. I. er , pag. 624.Paris i 855 ). Tuttavia i signori De laProvostaye e Desains ebbero a scrivere :
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« Ciò che si sa sulla teoria delle pile, equesta esperienza ingegnosa (di Pouillet),sembrano provare che in tutti i casi lecorrenti coesistano, si sovrapponganosenza modificarsi, e che allorquando pa-iono ' distruggersi, si deriva da questo,che i loro effetti identici in natura, sonoin direzioni differenti, e s’annunzianoreciprocamente come due forze che sifanno equilibrio (Compt.es Rendus deP.-/endemie des Sciences de Paris.T. XXXVII, pag. 7 4 9 , an. 1 853 - No-te sur unJ'ait relatif à V échauffementd’ un Jil de metal par les courants óle-ctriqueS) par MM. F. De la Provo-staye et P. Desains).
» La teorica impertanto, eh’ io esposine’ miei scritti, in base di esperimentiche mi appartengono, è ancora la teoricadi Pouillet, di Moncal, Musson, di De laProvostaye e di Desains.
» Ma i signori De la Provostaye eDesains non soddisfatti delle ipotesi deifisici sulla natura delle correnti voltiane,sul loro modo di azione, credettero op-portuno non di accrescere il numero del-le ipotesi, ma di aumentare quello deifatti fondamentali, che uqp teoria per es-sere esatta, dovrà pure sotto di sè com-prendere e spiegare. E questa via cheio ho costantemente seguita, e sulla qua-le ho sempre cercalo di mettere alla pro-va le dottrine dominanti delle scuole.
» Io amo di riferire a verbo i nuoviesperimenti proprii dei sigg. De la Pro-vostaye e Desains, che aveva pure ricor-dati in altri miei scritti, perchè da essi iosono partito nelle mie nuove ricerche.
» Allorché un filo di platino della lun-ghezza di 1 5 a 20 centimetri è mante-nuto all’ incandescenza per la correntedi una prima pila costante A, se si vengaa far passare una seconda corrente ugua-le e in direzione contraria, mettendo duede’ suoi punti ce (3 in contatto coi con-