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all’oro, e qualche volta al ferro, al piom-bo, e al bismuto : lo che dà quattro spe-cie di minerali. Tutti hanno per carat-tere comune lo splendore metallico, lafusibilità al cannello, e la combustione sulcarbone con fiamme e fumo, con unaaureola orlata in rosso, od arancio.
Il fuoco di riduzione diretto su questatraccia la fa sparire, e la fiamma si coloranello stesso tempo in verde carico. Questometalloide è inoltre solubile nell’ acidonitrico, e la soluzione dà un precipitatovero di telluro, quando vi s’immerge unpezzo di zinco. Nello stato di purezza iltelluro è un corpo solido, brillante, fria-bile, facile a ridursi in polvere, di unbianco intermedio fra quello dello stagnoe dèli’ antimonio, di una struttura lamel-losa, e d’un peso specifico di 6,ii5,Klap., 6,2445 Berzelius , fusibile al disotto del calore rosso, a una temperaturaun poco più alta di quella voluta pelpiombo. Assoggettato a un calore suffi-ciente, bolle, si volatilizza, e si condensain goccioline. A freddo, la sua azione ènulla sopra 1’ ossigeno e 1’ aria atmosfe-rica; ma caldo, assorbe questo primocorpo, da cui risulta un ossido bianco,volatile e di un odore leggermente acidoquando il metallo è puro, ma di rapaputrida qualora contenga del selenio. Ilpeso dell’ atomo del telluro è, secondoBerzelius , di 801,74.
L’ ossido, di cui abbiamo parlato, nonè mai altro che il prodotto dell’ arte, esi compone di 100 parti di metallo so-pra 24,85 di ossigeno: lo che dà in pro-porzione 1 di telluro, 801,74 -J- di os-sigene, 100; ed in atomi, 1 di telluro-J- 2 di ossigene ; dal che risulta per lasua formula T e O 2 . Si ottiene ancoracoll’ ossigene un’ altra combinazione daT e O 2 . Questi due corpf* sono egual-mente suscettibili di rappresentare laparte di acido combinandosi a delle basi
Temperatura
per formare dei sali, lo che ha fatto lorodare da Berzelius il nome di acido tellu-ridrico e di acido tellurico.
I principali composti ottenuti coi me-talloidi sono il proto-solfuro T e S 2 ; ilsotto-cloniro T e II 2 . ——
II telluro si unisce ancora facilmentecoi metalli, per formare delle leghe dinessuna utilità. Gli acidi danno all’ os-sido di telluro dei sali che presentano icaratteri seguenti : precipitato bianco col-la potassa e la soda, la quale si ridissolvein un eccesso di reattivo ; precipitato ne-ro di solfuro metallico pegli idio-solfati;precipitato di fiocchi gialli per la infusio-ne della noce di galla. Il prussiato di po-tassa, non li turba punto; lo zinco, il fer-ro, e 1’ antimonio separano dal telluroun nero pulverulento. Combinandosi colle(basi gli acidi telludrico e tellurico, danno
origine a dei sali aventi per formula T eO 2 , xu ; T e 03 xo.
_ (L. De la C.)
TEMPERATOIA. È termine de’mu-gnai, ed indica l’artifizio per sollalzareo ribassare il coperchio della macina, on-de accrescerne o diminuirne d' alquantola distanza dal fondo, nel voler macinarealto o basso.
Consiste per lo più in una sprangaverticale di ferro, o anche una semplicestanga di legno, la cui estremità inferioreè fermata ad una delle spallicciuole, e lasuperiore sporge alquanto sul pavimentodov’ è la macina, ed è attraversata dauna gruccia colla quale, e con biette cac-ciatevi sotto a colpi di mazza, si tira sualcun poco, e cosi viene a sollalzarsi dialtrettanto la spallicciuola, e con essa dpunte, il palo, e per conseguenza il co-perchio. (Carena.)
TEMPERATURA. Espressione collaquale si designa in Fisica il degrado sen-sibile del calore offerto dai corpi.
Se noi volessimo fare uno studio com-