Temperatura
pleto di ciò che può offrile d’importantela storia delle temperature, bisognerebbeprima di tutto considerarle sotto al pun-to di vista fisico, poi sotto al rapportofisiologico, perchè l’influenza del calo-rico è assolutamente indispensabile allosviluppo ed al mantenimento della vitanei corpi organizzati. Ma, come quasi tut-te le considerazioni alle quali può darluogo la parola temperaturà\si trovanosviluppate in parecchi Trattati ni fisica,ci limiteremo a presentare sotto forma diproposizioni il riassunto delle cognizionidisseminate in un ammasso di articolispeciali.
La temperatura dei corpi in gene-rale proviene dalla tensione del caloricolibero eh’ essi contengono, vale a direda quella porzione che non trovandosiimpegnata a lottare contro 1’ attrazioneche sollecita tutte le particelle materiali,sviluppa contro sè stessa la sua facoltàespansiva, e produce tutti i fenomenichiamati azioni fisica e chimica del ca-lorico.
La temperatura si manifesta colla sen-sazione del freddo o del caldo che icorpi fanno provare ai nostri organi ;ma come la loro disposizione può adogn’ istante modificare sotto a questorapporto le nostre sensazioni, gli è ne-cessario ricorrere, per apprezzare le tem-perature allo strumento detto termome-tro ( ved. questa voce nel Dizionarioprimitivo ).
Noi non abbiamo alcun mezzo di giu-dicare la quantità assoluta di calorico chebisogna aggiungere o togliere a un corpoper far variare la sua temperatura d’uncerto numero di gradi ; ma l’esperienzaè venuta a dimostrare che le sostanzeeterogenee offerenti lo stesso peso, lastessa forma e soggette a circostanze per-fettamente identiche, domandano per met-tersi in equilibrio di temperatura delle
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proporzioni differenti di calorico. Ella èquesta disposizione speciale che si espri-me in fisica colla parola capacità deicorpi per il calorico. La loro facoltàconduttrice, vale a dire 1’ attitudine piùo meno grande di cui godono per rice-vere o trasmettere questo fluido, esercitaegualmente, avulo riguardo alla duratadella sua ripartizione, una influenza no-tevolissima. La natura dei corpi, la ma-niera come si trovano messi in relazione,finalmente la politura, lo splendore dellaloro superficie, sono altrettanti elementidi un’alta influenza sotto questo rap-porto. Le variazioni di temperatura chesubiscono i corpi, sono ordinariamenteaccompagnate da un cambiamento di vo-lume, che differisce secondo ogni speciedi sostanza. Questo doppio effetto delcalorico ha fatto pensare eh’ esso dovesseesistere sotto due stati distinti ; primanello stato latente o combinato, vale adire non agendo altrimenti sul termome-tro, e servendo unicamente a mantenerele particelle materiali a certe distanze leune dalle altre, contrabbilanciando in talmodo gli effetti dell’ attrazione moleco-lare ; poscia allo stato sensibile , cioè ec-citando in noi la sensazione del calore,apprezzabile coi nostri strumenti, e de-terminando in ragione della sua facoltàespansiva tjutti i fenomeni dell’ irradia-zione.
Un’altra conseguenza deriva da questomedesimo principio, ed è : che ogni cor-po deve provare una variazione di tem-peratura ogni volta che, sollecitato dauna potenza meccanica, viene a mutar divolume. La compressione sforza in fattiuna parte di calorico latente a divenirlibera, e la dilatazione trasforma una par-te di quello che si trova libero in caloricolatente, dal che risulta che, nel primocaso, il corpo deve scaldarsi, e nel se-condo al contrario deve raffreddarsi. Co-