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Tomo LIV. [Supplemento.]
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1 Terreei

mente da quelli che erano stati prece-dentemente formati, si è condotti a pren-dere questi avvenimenti, o i loro effetti,come mezzi per dividere la serie. Ma nonè egli presumibile che applicando ad unacontrada lontana una divisione fondatasopra circostanze locali, si faccia ciò chefarebbe lo storico s’ egli volesse dividererazionalmente la storia degl 1 Indiani odei Cinesi dietro i periodi ch’egli avreb-be trovato naturale di stabilire nella storiadei Francesi ?

Si capisce dunque come molti osser-vatori abbiano potuto proporre delleclassificazioni di terreni differentissimele une dalle altre, secondo la contradach’essi hanno studiato, e secondo il pun-to di vista in cui si sono collocali. Gl’In-glesi, i Francesi, i Tedeschi hanno, percosì dire, immaginato delle divisioni edelle nomenclature particolari che im-ba razzano la scienza nel suo andamentoprogressivo, per cui diventa tanto piùdifficile di farlo concordare quanto piùle osservazioni si moltiplicano; e tuttaviala Francia , 1’ Inghilterra, e 1’ Allemagna,non appartengono realmente che ad unostesso punto di suolo, ad una contradalimitata, comparativamente all’ estensionedella superficie della terra.

Qualunque divisione della serie deiterreni in gruppi non essendo che localeo arbitraria, ed alcuna nello stato attualedella scienza non potendo essere consi-derata come definitiva, è cosa saggia chei geologi facciano, come fecero gli storicie gli archeologi, i quali hanno distinto1’ antichità, il medio evo, e i tempi mo-derni , tre epoche così facili a caratteriz-zarsi di una maniera generale, che è im-possibile di limitare ciascheduna di essedi una maniera netta e spiccata.

Gli è nello stesso senso che bisognaprendere la divisione del suolo che noiadottiamo: i.° in terreni primarii : i°

Terreni

terreni secondarii ; 3.° terreni tenia-rii , di cui daremo i caratteri principali,indicando per cadauno le formazioni cheessi comprendono, le roccie e fossili ch epossono servire a riconoscerli isolata-mente.

I. ClasseTerreni primarii.

Sinonimia : T. primitivi, T. primor-diali, T. di transizione, o T. intermedia-rli, che comprendono i terreni cambriani,silurici, e devonici dei geologi inglesi.

Il limite inferiore di questo gruppo èdifficile a fissarsi, in seguito alla difficol-tà che si prova nel distinguere le primeformazioni nettuniane dalle formazioniignee ; e 1’ impossibilità di ben caratte-rizzare il suolo primitivo, a traverso ilquale sono uscite le prime roccie di ori-gine plutonica, e sopra il quale si sonodeposti i sedimenti delle prime acque.Per avere un punto di partenza fisso, cheserva di termine di comparazione, si sce-glie ordinariamente nella serie dei terreniciò che si chiama un orizzonte geologico,vale a dire, uno strato la cui composizio-ne ed origine sieno ben noti. Questoterreno tipo è come una specie di riparo,di zero, o punto neutro, al quale si pa-ragonano i terreni più antichi e i terrenipiù nuovi di esso. Sotto questo puntodi vista i numerosi depositi di carbonedi terra utilizzati con tanto avvantaggiosotto il nome di carbon fossile, possonoessere considerati come un limite, se nonnaturale, almeno facile a riconoscersi fra iterreni primarii , e i terreni seconda-rii ■ e come è fino ad un certo punto in-differente di collocare al confine dei ter-reni primarii, od alla base dei secondari!le parti del suolo che furono formatedurante l’epoca in cui si sono depositati