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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Terreni Terreni iy5

tiro Gno ai depositi, che anche al giorno gio che abbiamo adottato, torna lo stessod’oggi vengono a ricoprire in alcuni .che in ogni terreno bisogna separare lepunti il suolo attuale; e da un’altra parte j/brmaziont acquee o stratificate dalleogni termine di questa serie potendo coni-1 formazioni ignee, o non stratificate.

irsi di formazioni e di roccie molto di-egli è necessario per arrivare, in

porverse

una classificazione di terreni, a distin-guere gli uni dagli altri, di paragonare idiversi termini in ciò eh’ essi hanno disimile ; vale a dire, che non bisogna op-porre le formazioni ignee di un termi-ne colle formazioni acquose d’un altrotermine, ma sibbene le formazioni del-la stessa specie. Per raggiungere questoscopo si deve ricordare che, nel momen-to attuale, due grandi cause ben distinte,la causa ignea da un lato, rappresentatadai fenomeni vulcanici , e da un’ altraparte la causa acquea, agiscono simul-taneamente, e danno luogo per conse-guenza ad effetti tutto affatto distinti,bench’ essi sieno della medesima epoca,e eh' essi appartengano al medesimo ter-reno. — Indipendentemente dalla dif-ferenza generale nella natura dei materia-li deposti per I’ una e per 1’ altra causa,egli è evidente che le materie abbando-nate dalle acque sul suolo eh’ esse rico-

11 isulta quindi, che per classificare ecaratterizzare i terreni, non bisogna averriguardo, anzi a tulio, che alle formazioniacquee o nettuniane , ed anche per ave-re inoltre dei caratteri più opposti, èd’ uopo considerare le sole fui inazionimarine come importanti, dando alle for-mazioni d’acqua dolce un posto sola-mente secondario. In questo modo ogniterreno è, per così dire, un quadro, dovevengono a collocarsi in prima linea leformazioni marfine , nella seconda le for-mazioni fluvio-marine , poscia quelle deilaghi, delle sorgenti, ecc., e finalmentele formazioni ignee, d’ intrusione, d’ es-pandimento, o di eruzione, che sono ri-conosciute sincroniche delle prime.

La serie dei terreni è, fino ad un certopunto, paragonabile alla serie che gli sto-rici riconoscono nella classificazione degliavvenimenti passati, che sono da loro co-nosciuti per tradizione.

Se la storia di un popolo fosse quellaidi tutti gli altri, si potrebbe trovare nei

prono, vi costituiscono degi strati, le cui grandi avvenimenti straordiuarii un mez-parti superiori sono più recenti delle in-jzo di dividere d’ una maniera naturale iferiori, mentre che le materie condotte tempi storici ; ogni periodo di tranquil-dalla causa ignea dal di sotto del suolo, t litri polrebb’ essere separato da un altronon prendono sempre una posizione re-'periodo determinato da una rivoluzione,lativa che possa indicare la loro età d’una ! da una guerra celebre, dalla comparsa dimaniera altrettanto precisa ; di più queste un grande uomo, da una grande scoper-materie ignee non racchiudono mai avan-jla, ecc. ; ma questa divisione della storiazi di corpi organizzati che aiutino a ca-jdi una nazione applicata ad un’altra na-ratterizzare i prodotti delle diverse epo- zinne lontana, non coinciderebbe piùche; mentre che l’esperienza ha insegnato Jcolla natura degli avvenimenti caratteri-che i fossili potevano servirea distingue-,siici per quest’ ultima.

re i depositi acquei tra loro.

Si fu indotti naturalmente da queste

idee a

separare i terreni in due serie

parallele ; i terreni stratificali e i ter-reni non stratificali , lo che, nel linguag-

Quando si è studiato il suolo di unacontrada, e che si è riconosciuto nellaserie dei terreni che la compongono deglieffetti che attestano avvenimenti insoliti,dietro i quali i terreni differiscono total-