Terreni
arativo. Emerge da ciò che ciascun ter-reno dovrà partecipare della natura mi-neralogica delle roccie da cui deriva.
» Volendo adunque pronunciare sen-tenza sul terreno di questi monti ci saràdi scorta non fallace la considerazionedella natura geologica delle roccie sotto-poste. Dall’ alto dei monti le formazioniterziarie in generale furono trasportatedalle acque a costituire i più bassi collie le valli, e perciò rimasero a nudo leformazioni cretacee, delle quali ora l’unmembro,or l’altro costituisce le sommitàmontane, ed è perciò la base del terrenoarativo che ivi si trova. E ben vero chesu tale orizzonte si manifestano semprei depositi della creta superiore, ma seb-bene questi debbansi riferire ad un soloperiodo geologico, pure ve ne hanno dicomposizione mineralogica assai fra lo-ro diversa. Tali formazioni sono apponoi sempre accompagnate dalla silice, cheinsieme al carbonato di calce forma laparte principale delle medesime, ma nonsono nemmeno mai prive di argilla, e
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sovente ritrovasi 1’ ossido di ferro oltre avariabili quantità di sali a base alcalina,dal che risulta la notabile diversità cheriscontrasi nella composizione di questiterreni.
11 Un terreno arativo fu studiato nelmezzo di un campo coltivato a frumen-tone sovra di un monte che giace alnord-est della villa di Romagnano allaelevatezza di oltre a 600 metri sopradel mare. La roccia da cui deriva è uncalcare compatto di calore ocraceo, ditessitura alquanto grossolana, e che perla sua giacitura deve riferirsi alle forma-zioni della creta superiore. Il terrenoderivante si presentò di colore brunorossastro ravvicinantesi a quella ocra bru-na che impiegasi dai pittori sotto il no-me di terra d’ ombra , di convenienteprofondità e fortemente tenace. Il suoaspetto e provenienza indicavano doveresso contenere in buona copia calce edossida di ferro, e 1’ analisi diede in 100parti i seguenti risultati :
19, io9 ? 4 »
45 , —
14, 606 , -5 , 90
Carbonato calcico.
Allumina.
Acido silicico.
Ossido ferrico.
Umo o materia organica.
» Di aspetto assai diverso da quellodescritto testé fu raccolto e saggiato unterreno in un campo sul quale era statomietuto il frumento, a piè del monte de-nominato di S. Lucia, che sta sopracapoalla villa di Cancello , ed appartiene alcircondario di S. Rocco di Piegara, al-P altezza di metri 700 all’ incirca sullivello del mare. La roccia sottoposta era
100, 00.
un calcare compatto, di aspetto scaglio-so, bianco, riferibile ai depositi più re-centi della creta superiore. Il colore delterriccio era cinereo, assai polveroso emisto a molti piccoli frammenti della roc-cia calcare. Questo terreno asciugato dal-la umidità e sottoposto all’ analisi diedein cento parti :