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può vantaggiosamente impiegarsi la lu-pinella.
» Le alle montagne che dalle lor vetteeternamente nevose discendono a gradoa grado, si congiungono colla regionedei monti, e questi pure gradatamenteabbassandosi si confondono da ultimocolle colline. Dove hanno termine quelli,queste cominciano , e discendono essepure fino a stendere il piede sulla pia-nura.
» Nella provincia veronese si notanotre maniere differenti di colli. I primie più orientali costituiti da roccie di fu-sione, e che noi appelleremo vulcanici.I secondi di sedimento costituiti da roc-cie calcaree di varie età, e che noi com-prenderemo tutti sotto il nome di colli
Cloruro o fosfato potassico .
Allumina.
Calce.
Ossido ferrico.
Magnesia.
Acido silicico.
Materia organica.
Acqua e perdita.
Terreni
calcarei. Gli altri formati da terreno dialluvione e che noi chiameremo alluvia-li. Veniamo ora a far cenno della com-posizione mineralogico-chimica dei ter-reni derivanti da ciascuna di queste tremaniere di colli.
» Fatto 1’ assaggio di un terreno arati-vo raccolto nel mezzo di un campo sovrauna di quelle colline che circondano lapiccola terra di Ronca, fu trovato che ilbasalto, onde quelle colline sono tutte co-stituite, è la roccia da cui quasi esso ter-reno deriva, il quale dimostrasi di colorenero, ed è fornito di una notabilissimaprofondità. L’ analisi chimica diede so-vra ioo parti asciugate da prima a fortecalore di stufa i seguenti risultali :
2 , ooi3, oo
3, oo
4, 5o
I , oo70, 00
5, 001 , 5o
E in questo terreno assai notabile laquantità dell’ acido silicico, che a primagiunta parrebbe non troppo acconcio al-la coltivazione specialmente dei cereali.Pure è qui da osservarsi, passare assainotabile differenza fra la silice ridotta perforze meccaniche in minuti frammenti,come vediamo nelle sabbie alluviali, equella che passa dallo stato di compat-tezza lapidea al polveroso, per forza diagenti chimici. Egli è ancora ad osser-varsi che in tale terreno quest’acido nonesiste in molta copia allo stato libero,come avviene nei terreni sabbiosi, ma perbuona parte in combinazione colle basimetalliche e terrose, fra le quali primeg-
gia 1’ allumina. Ora, questo silicato allu-minico mescolato alle altre materie com-ponenti il terreno, è quello che gli con-cilia una considerabile meccanica fertilità.
» Un secondo terreno arativo fu sag-giato, traendolo da un campo su] colle diS. Maltia, che costituisce quella eminenzasopra cui siede in parte Verona . Erasiin quel campo nell’anno precedente col-tivalo il frumentone, ed in luogo di altrialberi piantato l’ulivo, cresciuto era que-sto con prosperosa vegetazione. Il ter-reno era fortemente tenace , ed il suocolore tendente al rosso bruno. L’analisichimica lo dimostvò, sopra 100 parti)della seguente composizione :