Termiti
» Cominciando pertanto dai chimiciassaggi ebbesi dai latti sperimenti ciòche segue. Da 100 parti di lupinella rac-colta da un prato sui monti di Castagne,
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e disseccata all’aria ed al sole si ricavanosette parti di ceneri, e queste sottopostealla solita analisi, si manifestano in 100parti composte come segue :
Solfato, fosfato, carbonato, cloruro potassico. 17, 5 o
Carbonato calcico. 4 5 , 00
Allumina. 17, 5 o
Magnesia.2, 5 o
Acido silicico.i 5 , 00
Perdita.2, 5 o
L’eccedenza che risulta da questa analisidi carbonato calcico e basi terrose fannoannoverare la lupinella fra le piante cal-caree. Ora ci rammenteremo in qual buo-na copia esista la calce in ognuno deiterreni da noi esaminati, siccome quelliche derivano da roccie calcaree. Da ciòemerge incontrastabilmente la convenien-za dei terreni montani alla coltivazione diquesta pianta, per quanto spetta a’ ma-teriali inorganici necessarii alla sua vege-tazione. Il veder poi crescere spontanea-mente questa pianta sui monti ci manifesta,senza maggiori argomentazioni, che le con-dizioni fisiche necessarie all’esercizio del-le sue vitali funzioni sono quivi perfetta-mente adempiute.
» Considerando poi la sua utilità, dallato dell’interesse, è forza osservare cheè questa una pianta di facile accresci-mento, che olire anche sui prati montaniper Io più due falciature, quando il pra-to naturale non ne dà soventi volte chesola una. Il pascolo poi di questa piantanon presenta i pericoli che cagionano lamedica ed il trifoglio, onde anche perquesto lato è preferibile ad essi. Le ra-dici inoltre della lupinella, che sono pe-re nni, si estendono rapidamente, ed in-trecciandosi fra di loro servono egre-giamente a sodare il terreno, sul quale
potranno spargersi a bella posta, o, inuno spazio di tempo maggiore, traspor-tate dai soliti mezzi, vi cadranno, e svi-lupperannosi le sementi di varie altreutili piante graminacee e composite che! sogliono crescere sui prati montani, eformeranno una soda cotenna di pratocui più non giugneranno a dilavare lepioggie.
» Dopo 1 ’ esposto sinora intorno dellaregione montana della veronese provin-cia, sembraci abbastanza provato, esseread essa in generale conveniente la colti-jvazione dei cereali : da escludersi, alme-ino nella più elevata parte, fatte alcuneI eccezioni, il frumentone : potersi colti-vare in quella vece la fraina; ma più di'lutto utile senza contrasto il solano tu-beroso. Premesse alcune necessarie con-dizioni potersi con buon esito educarela barbabietola, e promettere mercedealle fatiche dell’agricoltore la coltivazionedel bipolo. Utilissima dover tornare laeducazione di molti alberi fruttiferi, eprecipuamente del castagno ; ma più diogni altra senza paragone vantaggiosa lacoltivazione dei boschi d’ ogni maniera ;ed unico mezzo per trar profitto da’ ter-reni dissodati, e poscia per la poca ren-dita abbandonati, essere la formazionedel prato , al che più ogni altra pianta