VLlty Terreni
po di confronto alcune coltivazioni ; onderisulta la necessità ed il vantaggio di ap-plicare a ciascun terreno quella che glisia più convenevole.
» E difatti, venendo.ora a parlare dicoltivazioni speciali, cominciamo dal pren-dere in disamina i cereali.
» Ci è già nota la loro chimica com-posizione relativamente alle materie mi-nerali ; di che possiamo rilevare a primavista essere la loro coltivazione, ove piùove meno, ma in generale acconcia alterreno della collina. Certamente, ed ilfatto ben lo dimostra, le colline più ido-nee a tale uopo sono quelle che proven-gono da roccie basaltiche ; seguono indile colline calcaree, e meno delle altre visi prestano le colline di alluvione. Ab-biamo già parlato di una delle cause diquesto fatto, cioè della fertilità meccani-ca, ora ci è forza aggiungere alcune pa-role in senso chimico e fisiologico, ossiasulla influenza che le materie fisse eser-citano nella nutrizione vegetale.
» Nelle materie fisse di che si com-pongono i cereali, ed in generale le gra-minee, primeggia senza alcun dubbio l’a-cido silicico, giacché vedemmo esservenecontenute non meno di parti 61, o 5 so-pra 100. Ora in tutti questi terreni ab-bonda certamente l’acido silicico, ma dallostato diverso in cui trovasi negli uni enegli altri dipende in gran parte la suainfluenza benefica sulla nutrizione di que-ste piante. Nei terreni alluviali l’acidosilicico o silice, siccome quello, che deri-va il più dallo sminuzzamento di rocciequarzose cristalline ritrovasi allo stato dilibertà, perciò in aggregati, siano puredi somma minutezza, ma sempre tali chealla forza dissolvente dell’ acqua freddaoppongono tal coesione, onde questo aci-do rimane al tutto indisciolto, e quindiinutile alla nutrizione vegetale. Noi sap-piamo che se l’acido silicico allo stato
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gelatinoso può essere in qualche partedisciolto dall’ acqua fredda, perde essoquesta proprietà allorché si dissecchi,quantunque prima di disseccarsi fosse al-lo stato di ultima divisione, Ora se tantaè la forza di coesione che acquista que-st’ acido soltanto per disseccarsi, puossiben congetturare quanta ne dovrà essopossedere dove non sia mai stalo da pri-ma elementarmente diviso.
» Diverso è il caso degli altri terreni.Nelle roccie da cui questi derivano ab-biam veduto 1’ acido silicico trovarsi incombinazione o colla calce o colla allu-mina, o colla potassa. Ora, perchè av-venga una chimica combinazione, è forzache gli atomi componenti si giustappon-gano gli uni agli altri, perciocché chimicaaffinità non si esercita se non fra gli ato-mi della materia. Sopra tali composti diacido silicico con una base operino i di-versi agenti esteriori ; l’acqua per la forzachimica e meccanica, l’acido carbonicoper la sua affinità per le basi ; ne avverràche a mano a mano che la roccia vengasminuzzandosi abbia luogo una chimicadecomposizione ; le basi si combinerannocoi nuovi acidi sopravvenuti e special-mente col carbonico, e l’acido silicicoreso libero allo stato atomico, potrà es-sere disciolto dall’ acqua, e così traspor-tato nell’organismo vegetale a compiervile funzioni che spettano ad esso nellanutrizione. Quali siano queste funzioni,analogamente a quelle delle basi inorga-niche, fu espresso nell’ Economista ita-liano (i) colla dichiarazione dei motividi questa opinione; ora è a soggiungersisolamente che oltre all’azione chimica delneutralizzare le basi e gli acidi liberi, chetrovansi nell’organismo vegetale, eserciti-no ancora una azione meccanica. Questi
(i) V. Economista italiano 1847, fascicoli diaprile e maggio.