Terreni
vorevoli, ed il prodotto è ricco abba-stanza perchè debba animarsi 1’ agricol-tore ad intraprenderne la coltivazioneadoperando secondo i varii luoghi in dif-ferenti maniere, a fine di ottenere quantopiù sia pc\ssibi!e prontamente un prodot-to che gli offra ragionevol compenso del-le sue cure e fatiche.
» L’ altra coltivazione, che la maggiorricchezza senza dubbio produce dellecolline, è quella della vite.
» Entriamo in una di quelle valli uber-tose che giacciono in mezzo dei collionde ride la Yalpolicella. Volgiamo qui-vi intorno lo sguardo. Dalle basse faldesino alla sommità noi vediamo il ter-reno sostenuto industriosamente da mu-ricele, che si presentano alla guisa digradini che circondano un anfiteatro, esovra queste steudesi gaiamente ed onu-sta di grappoli verdeggia la vite. Nonun palmo sol di terreno va ivi perdu-to, e come dolorosamente disanima tal-volta la ignoranza e la inerzia dei colonidel piano e dei monti, altrettanto rallegrala industre solerzia dell’ abitator di col-lina. Perciò staremo questa volta con-tenti alla parte di storici, perocché il vo-ler pure aggiungere qualche cosa ove
Ponendo mente a questa analisi, anchela vite, secondo le idee del Liebig , dovreb-be annoverarsi fra le piante calcaree.Emerge da ciò che la composizione mine-ralogica delle veronesi colline deve, co-me latti accade, egregiamente prestarsia questa coltivazione. Se altri non po-
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nulla manca è misero vanto di chi nientein altrui vuol conoscere che falli, e siespone in tal guisa, per voler troppo, acommetterne di gran lunga maggiori.
» Non ci è ignoto che 1’ analisi del-le ceneri di vite eseguita in tempi diversipuò dare pur anco diversi risultati. Laquantità d 1 acido tartrico che si generanel frutto reclama nell 1 avvicinarsi dellamaturità di esso una maggiore quantitàdi basi saline per rendere neutro quel-l 1 eccesso che non può subire la sua tra-mutazione in zucchero d’uva. Quindi pernon cadere in un tempo in cui la linfanon ancora elaborata possa trasportaredei materiali inutili alla nutrizione dellapianta, e per non cadere nell’altro in cuila maturazione del frutto spoglia la piantadi quei materiali fissi che solitamente con-tiene, fu scelto per praticare le ana-lisi un tempo di mezzo, cioè dopo dellafioritura ed innanzi della maturazionedel frutto.
» Dei ramuscelli con foglie e pampiniperfettamente disseccati all’aria ed al so-le diedero di ceneri il 6,66 per cento,e queste all’ analisi si dimostrarono dellaseguente composizione :
4, 16
58, 34a5, 006 , 256 , 25
parti zoo, 00
nesse ben mente, parrebbe esser qui unacontraddizione. Or come avviene che lavite osservasi crescere anche sulle collinevulcaniche, sebbene siano assai poco prov-vedute di sali calcarei ? Egli è ben certoche vedesi crescere la vite anche sullecolline di Roncà, ed intorno a questo
Cloruro, carbonato, solfato (traccia) potassico parti.
Carbonato calcico.
Allumina.
Magnesia.
Acido silicico con traccie di carbonio .