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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Terreni

debba figurare il così detto utile di stalla.Ma questa pratica può facilmente con-durre in errore ; imperocché , quandosi è riconosciuto che per la coltiva-zione d’ un predio , per esempio dii4 ettari, occorrono tre paia bovinedi buona qualità, e quando si è cal-colato l 1 importare in foraggio, e la curapel loro governo, che si deve dedurre,avuto riguardo al concime, dal prodottodel fondo, il restante del bestiame in piùo iu meno non è che industria o negli-genza dell’ agricoltore, e quindi indipen-dente del valore del fondo.

Merito devoluto alla mano d’ operacampestre , e diversi altri rapportiagricoli.

A compimento delle cose sopra espo-ste riportiamo qui alcuni risultati dellaesperienza in ordine alla mercede di co-stume che si assegna alle diverse coltiva-zioni delle terre nel modenese.

Per arare con tre paia bovini 0,28ettari di terre di media tenacità ci vuoleuna giornata : i contadini per lo più nonsi limitano a questa estensione, ma perararne di più conviene sforzare i bovini.

La mercede consueta che si dà perquesta lavorazione, compresa 1’ opera didue boari, e detrimento degli strumentiaratorii, è varia secondo le località. Neicontorni di Modena , ove i poderi sonocoltivati a mezzadria, si costuma di pa-gare due franchi per ogni paia bovini,compreso il boarolo o ceriino, ed avver-tendo che il mezzadro del fondo che siara presta 1’ opera sua, e somministra lacolazione ai due boari.

Nel basso modenese, ove le terre sonopiu tenaci, ed i poderi si coltivano pelsolito da boari da spesa, ogni giornata diaratura non si paga meno di 1 i, 5 o fran-chi, arandosi per altro 0,42 ettari di ter-

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reno col sussidio di quattro paia bovini,per cui ogni 0,28 ettari si calcolano circafranchi 8, corrispondenti, come sopra a2 franchi per ogni paia bovini : e qui purestando a carico del colono del luogo lacolazione pei boari.

Per vangare la stessa estensione, cioè0,28 ettari di terreno, esso pure di me-dia tenacità, occorrono opere 56 , più omeno però secondo la qualità delle terrenon solo, ma secondo eziandio altre cir Tcostanze, quali sono a cagion d’esempioil terreno troppo secco, troppo bagnato,prativo, coltivo, nudo, alberato, e simili.Alle opere di vangatura si accordano pelsolito 0,80 franchi l’una, e quindi a farvangare 0,28 ettari di terreno occorronocirca franchi 28,80.

Per mietere 0,28 ettari di terreno vivoglionb tre giornate da uomo ; più omeno però giusta la spessezza della pagliae la qualità del suolo : ogni opera si pagacomunemente due franchi senza cibaria.

Per tagliare e ridurre in fasci la stessaestensione di campo seminato a canapeoccorrono circa opere 9.

Per zappare e raccogliere il frumento-ne nell’anzidetfa estensione di campo sirichiedono 6 opere per zappare e 2 perraccogliere.

Per falciare 0,28 ettari di prato oc-corrono opere una, che si paga 2 franchi;e mezz’opera per raccogliere il fieno cheimporta franchi uno.

Per potare 100 fasci, legarli e ripulirela rispettiva vile ci vogliono opere i, 5 .

Nello scavo ordinario dei fossi si pagaper ogni metro cubo di terra franchi 0,20,e per le buche da piantagioni novelle,franchi 0,10. Varia il prezzo se trattasidi fossi di maggior larghezza e profonditàdeH’ ordinaria, e così pure se invece dibuche, per le novelle piantagioni, si fa-cessero i fossati, in allora si paga per ognimetro cubo di terra franchi o, 1 5 .