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Tomo LIV. [Supplemento.]
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2 56 Terreni

La concimazione «lei campi sotto col-tura ordinaria e debitamente avvicendata,si fa nel seguente modo.

Per ogni 0,28 ettari di terreno si dàun carro di concime, e questo si spargeogni anno sull’avvanzone detto a marza-telli; il carro di concime corrisponde ametri cubi 2,86 circa. Per concimare lastessa estensione a prato occorrono carra1,6 ed anche 2 se il prato è irrigabile. Ilconcime nei prati si dovrebbe spargerein autunno per difenderli dalla stagioneinvernale.

Per la coltivazione ed ingrasso d’ unacanapaia di media feracità occorrono 3carra di concime per ogni 0,28 ettari diterreno, indi una vangatura profonda nonmeno di metri o, 55 . Tutto questo lavorosi deve lare in autunno, oppure, in agostosi pratica una profonda aratura, e nelsuccessivo febbraio la predetta concima-zione e vangatura. In marzo poi si zappaa dovere la terra, all’ epoca cioè della se-miua a canapa, concimando ad un tempoil terreno colla così delta pollina, o consego, o colla forma dei frantoli, la qualeproduce nelle terre seminate a canapa ilmigliore effetto sperabile, purché si pro-porzioni a chil. 333 circa per ogni 0,28ettari di campo.

Infine, il consueto ripulimento collazappa, replicato finché la canapa signo-reggi e vinca 1 ’ erba ripullulante. La col-tivazione della canapa dovrebbe farsi inrotazione nella regola di un «juarto delfondo all’ anno, sempre che il suolo siasuscettibile di tale produzione. Nell’ or-dinaria coltivazione 1’ estensione da darsial prato rusticale non dovrebbe essereminore del decimo della totale superficiedel fondo.

Terreni

Sarebbe della massima importanza cheil perito stimatore sapesse proporzionaredebitamente il numero dei bovini, e lebraccia degli uomini all’estensione deifondi che si coltivano nelle campagne,ma a questo riguardo non si hanno datiabbastanza sicuri per fissare una re-gola. Tuttavia si può equamente ritenereche nella estensione di 2,83 ettari di ter-reno coltivo siavi la capacità pel mante-nimento'd’un bovino, e pel nutrimentodi una persona.

Il numero degli alberi che aver deveun fondo nelle pianure modenesi, in pro-porzione della sua estensione si può cal-colare a 20 piante per ogni 0,28 ettari disuperficie, non compresi gli alberi al pe-rimetro del podere, i quali variano dinumero e qualità a seconda delle diverseconfinazioni.

Ogni pianta ordinaria di media età som-ministra quattro fasci, potandola ogni dueanni, e quindi se ne calcolano due peranno ; ed essendo questi a metà col mez-zadro, ne resta uno solo di parte padro-nale, e perciò in 400 piante discrete sicalcola un careggio di fasci spettanti alpadrone.

Il prodotto della vite di media età e difrutto medio si calcola in modo che quat-tro vili diano un mastello d’ uva, ossialitri 5 i; ove poi si vendemmiano 100mastelli, cioè 5 i ettolitri d’uva, si pos-sono calcolare 800 vitoni o inviluppi, 0viceversa ove si potino 800 inviluppi sipossono contare 5 1 ettolitri d’uva.

Per ridurre 0,28 ettari di terra colti-va e di media qualità a prato, si calcolala spesa complessiva di 14o franchi, scom-partiti come segue: