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studiare l’andamento della produzione
boschiva, sotto i seguenti rapporti:
1. La natura ha stabilito una propor-zione tra le radici, il tronco ed i rami diun albero, di guisa che un fusto forte edei rami vigorosi, annunziano radici do-tate delle stesse qualità. Ciò è sì vero,che se sopra d’ un albero trovasi un ramo jpiù debole degli altri, più debole è ancora;la radice che gli corrisponde.
La frequenza dei tagli deve dunquediminuire il volume e la forza delle ra-dici.
Le radici deboli si estendono solamentenella terra vegetale che cuopre la super-ficie, e la esauriscono insensibilmente,mentre le radici forti s’ insinuano nelledi lei viscere.
Le radici deboli non polendo produrreche deboli e piccoli germogli, è chiaro ingenerale che la frequenza dei tagli devediminuire la produzione susseguente.
2. In un bosco crescente, la quantitàdell’alburno scema annualmente, e quelladel legno perfetto cresce. E siccome l’al-burno è meno pesante del legno perfetto,quindi più un bosco crescente invecchia,più il suo legname diviene pesante, on-dechè il legno, sotto lo stesso volume eda pari circostanze, pesa meno ai io anniche ai 20; ai 20 che ai 3 o ; ai 3 o che ai4o ; dopo questa età sembra che la gra-vità vada scemando. Ora più cresce ilpeso del legno, maggiore è la quantitàcombustibile sotto lo stesso volume, aduguali circostanze,e maggiore l’attitudineper le costruzioni.
3 . Le quercie non cominciano ordi-
nariamente a produrre ghiande che aglianni 20 o 25 , i faggi non danno fruttase non se verso i 5 o anni. Per profittaredi questi frutti è necessario ritardare itagli sino al punto che lo permette labontà del terreno. j
4 - Non si può introdurre senza danno j
Terre»!
la maggior parte dei bestiami nei boschicedui, prima che questi siano giunti al-1’ anno sesto o settimo, dunque se il pe-riodo del taglio è di io anni, non si potràprofittare del pascolo boschivo se non seper 6 ad 8 anni nello spazio d 1 anni 20;se, al contrario, il periodo è di 20 anni, il; profitto del pascolo si estenderà a i 3 0114 anni.
5 . Siccome i geli di primavera e legrandini cagionano molti danni ai giovaniboschi, questi danni, in parità di circo-stanze, saranno tanto maggiori quantosarà più corto il periodo del taglio.
6. L’ erba spontanea cresce cù’ giova-ni boschi, e disputa loro 1’ alimento chericevono dalla terra e dall’ atmosfera; alcontrario ella rimane soffocala nei boschiadulti, e scomponendosi sul suolo lo in-grassa.
7. Convengono i naturalisti, che fin-ché un bosco ceduo prospera, cresce an-nualmente di circa metri 0,27 in altezza.
Più un bosco ceduo si fa adulto, piùi suoi rami si moltiplicano; e siccomeciascheduno di questi acquista ogni annocerta lunghezza, perciò l’incremento ètanto più grande quanto è maggiore l’etàdel bosco.
8. Gli alberisi rivestono ciascun annodi uno strato legnoso concentrico, grossocirca 0,0024 metri, il che equivale a0,0048 sulla lunghezza del diametro. Lalegge della grossezza può essere determi-nata in più maniere: 1. misurando la cir-conferenza o il diametro dell’albero, edividendo pel numero degli anni del suoaumento, questo metodo suppone che siconosca l’età dell’albero; 2. misurandola circonferenza o il diametro ad un’epo-ca fissa dell’anno, principalmente primache gli alberi germoglino, misurando unanno dopo la circonferenza o il diametrodegli stessi alberi, e sottraendo il risultatodella prima misura da quello della sccon-