Teiuieki
Ma questa stima, quantunque sembriequa non sarà definitiva.
Si terrà eonto delle eventualità di per-fezionamento nei meccanismi di consimiliupificii, donde risulterà pel possessore,ad un’epoca più o meno remota, la ne-cessità di demolire e di ricostruire, ameno che non preferisca di sottoporsi allaperdita che una nuova ed abile concor-renza può fargli subire.
Stima dei boschi.
La discordanza dei più celebri scrit-tori nel fissare i principii e le norme perla stima dei boschi dimostra abbastanzala difficoltà dell’argomento. Profittandodelle loro idee procureremo di svolgerealcune regole generali per la stima di que-ste proprietà.
Dimostrano utili e necessarii i boschi :
1. Il bisogno della legna e del carboneper la cucina e per le arti, il bisogno dellegname per la costruzione delle fabbri-che e per la navigazione fluviale e marit-tima. Questo bisogno non può essere sod-disfatto dai tronchi e dai rami che ci ven-gono somministrati dagli alberi frutti-feri.
2. L’asprezza dei climi e la sterilitàdei suoli, per cui non potendosi in alcunesituazioni o basse o elevate cogliere nègrani, nè frutti, fa duopo ricavarvi legnada fuoco o legnami da opera, giacché tal-volta non è neppure possibile il pa-scolo dei bestiami.
3 - La necessità di sostenere i terrenipendenti col mezzo delle radici arboree,le quali si possono considerare come tantichiodi confitti nel suolo di cui ritengonofermi gli strali, in onta alla gravità ed alleacque che tendono a precipitarli sopra lesottoposte valli abitate o coltivale.
4 .'La mancanza dalle braccia in certipaesi, per cui riescirebbe troppo dispen-Suppì. Dii. Tecn. T. XL.
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diosa la coltivazione dei grani o dei fruttiqualunque.
I boschi si sogliono dividere : 1. se-condo la specie degli alberi che in essipredominano, quindi si distinguono inboschi di pini, di abeti, di querce, di ca-stagni ecc.; 2. secondo l’epoca del taglio,e si dicono cedui quelli che si taglianoprima di 40 anni; da cima, quelli chenon si tagliano s* non dopo i 4o anni.
Più particolarmente s’intende per bo-sco ceduo quello die non oltrepassa i io,i 1 5 , i 20 anni, e vien tagliato talora alpiede, talora alla testa degli alberi, rima-nendo qnesli destinali a nuova riprodu-zione di legna da fuoco o di pali neces-sarii alla coltivazione delle viti, o ad alcunearti speciali, in conseguenza si taglia intempo in cui non giunse ancora a per-fetta maturità.
Questi alberi, sì col primo che col se-condo metodo, conservando le loro radiciricevono dal suolo copiosi umori che svi-luppano rapidamente i nuovi germogli,mentre i giovani arboscelli piantati, nonritraendo dalla terra che scarso alimento,crescono più lentamente.
Per boschi da cima s’intendono quelliche destinati a somministrare i grossi le-gnami per le costruzioni civili e navali,non si tagliano se non se dopo che giun-sero al massimo grado di forza, e compi-rono il corso fissala ad essi dalla natura,cioè all’ epoca in cui, se dimorassero ul-teriormente sul suolo, invece di prospe-rare deperirebbero.
II taglio di questi boschi qualche voltasi eseguisce in ragione della maturità in-dividuale degli alberi che li popolano,quindi procede qua e là per salti, e qual-che volta si eseguisce, per così dire, inmassa, e tutta la selva viene abbat-tuta.
Per formarsi un giusto criterio sullastima dei boschi conviene attentamente
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