Tessuti
di quest’ultimo arti'colo è più avanzatanel Belgio , e soprattutto in Inghilterra.
Onesto lavoro si limita dunque quasiesclusivamente alle cotonine, ed alle teledi lino e di canape. Quest’ultime sifanno nondimeno ancora in parte ma-nualmente, ma questa specialità dimi-nuisce di continuo, nè potrebbe sussisterelungo tempo. Egli è evidente d’ altrondeche dal momento in cui vi avrà realmenteeoonomia e vantaggio a tessere meccani-camente i tessuti di lana e di seta, i telaiattualmente esistenti potranno con assaileggiere modificazioni esser applicati aquesto lavoro. Ciò che si oppone a que-sto modo di tessitura per le lane in ge-nerale, e soprattutto per la lana cardata,sue la poca resistenza che offrono i filidi questa materia ai bruschi movimentimeccanici, che cagionano rotture più fre-quenti, e rendono quindi il lavoro piùdifettoso e più costoso. Quanto alle stoffedi seta che hanno bisogno d’una sì gran-de perfezione, dipendendo dall’ attenzio-ne e dalla sorveglianza all’atto del lavoro,si comprende pure che la tessitura mec-canica non può presentare un grandissi-mo vantaggio, soprattutto nelle localitàove i lavoranti sono a basso prezzo. Tut-tavia non si può dubitare che la tessituraautomatica non arrivi un giorno ad essereesclusivamente impiegata per tutte le ma-terie; numerosi tentativi sorgono ognigiorno, tanto pel lavoro dei tessuti lavo-rati, che per quello delle stoffe liscie. Sicomprende d’altronde tuttociò che lacreazione di un telaio meccanico offre dialimento alle investigazioni della scienza.Ognuno di questi elementi è suscettibiledi modificazioni ; un compendio succintodelle parti cui vennero applicate finorane fornirà una prova, e potrà in paritempo servire di guida alle ricerche sutale argomento.
Uno dei punti principali che abbiano
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esercitalo la sagacia dei meccanici, è statoil modo di tensione da imprimere all’or-dito sul subbio e subbiello in modo damantenerla regolare per tutta la duratadel lavoro, malgrado il cambiamento deidiametri dei cilindri avvolgitori e svolgi-teli.
Si è da prima fatto uso di semplici pesie contrappesi maneggiali a mano ; in se-guito si è cercato di modificare questatensione colla variazione del diametro deicilindri, mediante il telaio stesso, sia colmezzo d’un meccanismo mosso da unodegli alberi del telaio, sia con una com-binazione meccanica dipendente dal bat-tente. I pezzi di comando impiegati a faragire i licci, o piuttosto le calcele collequali essi comunicano, il battente e laspuola, sono stati egualmente modificali.
I licci sono mossi ora da manovelle, edora da eccentrici. E lo stesso del bat-tente, che più di sovente riceve il suomoto dagli eccentrici, posti sull’ alberomotore, iu luogo delle biette che abbiamomenzionate nel telaio Roberts. Il battentepuò dare uno o due colpi. La sua formastessa può variare. La spuola, invece diesser cacciata da due frustini come ciò haluogo ora quasi generalmente, e soprat-tutto per le stoffe larghe, riceve talvoltaancora il suo movimento da un solo fru-stino.
I distendini meccanici, e soprattutto imezzi di sbracatura, per fermare i telaiquando un filo dell’ ordito o del ripienosi rompe, han dato luogo a numerosemodificazioni. Si è pure voluto stabiliredei telai misuratori che indichino la quan-tità di stoffa tessuta ; si è pure tentatodi sopprimere la macchina da imbozzi-mare infilando l’ordito all’atto della suatensione. Questa indicazione succintadi una parte soltanto dei cangiamenti chepresentano i diversi telai da tessere, faràcomprendere che ci è stalo impossibile