Tessuti
uncinetti, un ordito di a/Joo fili soprauna larghezza di 0,80 con un pettine di4 8 denti per o",47 di larghezza.
Si divide il numero dei fili della cate-na per quello degli uncinetti ovvero 24°°per 4 00 5 '° c ^ e dà 6 per il numero deicammini; si prende allora sulla tavoladell’arcata A, B, C, D una larghezza dio m ,8o, spazio occupato dall’ ordito e sisegna il foro pel quale 1 'empoutage deveesser cominciato, e quello per cui devefinire. Si divide l’intervallo in tante partieguali quante sono i cammini da empou-ter, cadauno di essi comprende ordinaria-mente più fori che non occorra. Se nelasciano allora d’inoccupati sui ranghidell’ altezza, mentre quelli della larghez-za sono [lassati regolarmente. Se il mec-canismo, ha come qui 400 uncinetti, essonon avrà per conseguenza che 400 colile;e se esso ha per esempio 20 fori sopraun rango della larghezza di un cammino,bisognerà che quelli dell'altezza abbianoegualmente cadauno 20 fori, perchè 20
X2o~4°°-
Se ne lascierà uno o due di vuoti fraogni corda secondo le quantità della ta-vola. Se vi fossero altri numeri pegli un-cinetti o pei fori, si procederebbe di unamaniera analoga. Il problema da risolveresi limila sempre a trovare 1’ uno dei duefattori, di cui P altro e il prodotto sonoconosciuti. Il fattore da cercarsi è il nu-mero dei tori dei ranghi in altezza ; quelloconosciuto è la quantità in larghezza, eil prodotto è sempre il numero degli un-cinetti del meccanismo. Bisogna sempreaver cura di cambiare gli clementi in mo-do tale che il numero dei fori in altezzasia pari, per le ragioni che abbiamo giàindicalo precedentemente. Questa condi-zione può facilmente essere ottenuta fa-cendo variare uno dei fattori: si collocauna corda al primo foro di tutti i cam-mini ; tutte queste corde sono attaccate
Tessuti 3 5 i
al primo collare della macchina; se necolloca al n.° 2 di tutti i cammini del se-condo collare, e così di seguito. Quandododici corde di un’altezza sono a dovere,si pone la terza a destra sul rango chesegue ; si prosegue con quest’ ordinefino a che 1’ opera sia terminata.
Il metodo del quale abbiamo parlatoviene designato in termini di fabbricasotto il nome di empoutage continuo or-dinario. l’er effettuarlo assai facilmentesi sospendono tutte le arcate ad un re-golo al di sopra della tavola da emfioutcr.Si fa quindi che cadauna sdruccioli pre-cipuamente sul regolo fino al di sopra delforo eh’ essa deve occupare per farla pas-sare al di dentro. Quando, lutti i fori de-stinati alla medesima corda sono guerniti,si procede egualmente per V empoutagedi tutti gli altri. Quando si ha terminatosi affibbiano le corde per duecento alloincirca al di sopra delle tavole ; si sospen-de quella al telaio per passare al coìlet-taggio che ha per iscopo d’introdurre ca-dauna corda nel collare corrispondenteche le è riservato, cominciando dalla si-nistra. Si lascia ordinariamente sul da-vanti della macchina un rango di buchivuoti destinati alle arcate delle letture, eda quelle che devono comandare i muta-menti delle spole, ed a far muovere lasoneria per avvertire di tali mutamenti.Non è che dopo quest’ullima operazioneche si stabiliscono i piombi ad ogni ar-cata, attaccandoli col mezzo di orecchini,lo che si designa sotto il nome di appen-dimento. Bisogna aver cura di attaccaretutti i piccoli pesi alla stessa altezza, affin-chè la trazione eh’ essi esercitano sia lastessa, per quanto sia possibile, su tuttii fili. Diciamo per quanto sia possibile,poiché è difficile eh’ essa sia eguale, incausa delle inclinazioni differenti dei ma-glioni.
Dopo l’uppendimento, e l’accoppia-