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Tomo LIV. [Supplemento.]
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356 Tessuti

La tessitura di due scialli ad un tem-po, sembra essere piuttosto destinata agliscialli ordinari! ed a buon mercato, cheai ricchi. Questi in effetto per rivaleggiarecon quelli delle Indie, domandano unagrande perfezione di lavoro al quale è dif-ficile di poter arrivare nella tessitura dellestoffe doppie, nelle quali una delle su-perficie non può essere esaminata chedopo la sua intiera esecuzione.

L’ aspetto che presenta il rovescio de-gli scialli francesi è uno dei caratteri ipiù spiccati che possa farli distinguere daquelli tanto vantati delle Indie. Il lavorodi questi ultimi non importa alcuna bri-glia, e quindi non occorse altrimenti iltagliarle. Lo sciallo dell’ Indie è tessutocome una specie di tappezzeria. Il fusosostituisce la spuola volante. Si suoleservirsi di altrettanti fusi o spolette quan-ti sono i colori differenti. Ogni Glo seguetutto il contorno del disegno che esso de-ve formare, e non serve che a questocontorno ; l’inlrecciamento dei differentifili fra loro ha luogo di una maniera ana-loga a quella seguita per la formazionedei punti nel lavoro di tappezzeria adalti licci; solamente questi tessuti sonoformati per zone, che vengono unite in-sieme dopo la loro confezione. Gli scialliindiani presentano dunque meno di sce-mamente, e molto più di solidità dei fran-cesi, mentre l’incrociamento dei fili èformato da nodi serrati al rovescio cherestano nello stato in cui I’ operaio gli haformali nel momento della tessitura. Perciò quelle stoffe non si sfilano mai, e tut-tavia non è questo il merito principaledei cachemir delle Indie. — L’ armonia,la splendidezza e la varietà dei loro co-lori, li fanno sopra tutto ricercare, e dan-no loro un gran prezzo ed una vera su-periorità sopra gli scialli francesi, che al-la loro volta si distinguono per il buongusto dei disegni, per ltyegolarilà perfet-

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ta del tessuto tanto del fondo che dellefascie. Queste qualità non si trovano or-nariamente in quelli delle Indie, dove ladegradazione del fondo è sovente disag-gradevole, e l’esecuzione dei disegni piùo meno imperfetta, secondo che le zonefurono lavorate da operai più o menoabili. Le cuciture che richiedono d’al-tronde que’ scialli per riunire le zoneche li compongono presentano un aspet-to poco elegante, e poco degno di coloroche li ricercano. Ma come i difetti cheabbiamo segnalato negli scialli delle Indiedanno loro un’ impronta particolare, essidiventano sovente una qualità agli occhidei loro proprietari!, come certi erroritipografici, nelle edizioni rare, sono agliocchi dei bibliomani appassionati una pro-va di più del valore del libro.

Il lavoro che fanno gli Indiani è sem-plice, facile e ben conosciuto al dì d’oggi,ma esso è lungo e costoso, e non può perconseguenza farsi con avvantaggio che neipaesi dove la mano d’opera è a bassoprezzo. Questa condizione che esiste nel-le Indie, unita all’ esperienza secolare deiloro fabbricanti, all’ abilità così notevoledei loro tintori, daranno ancora per lun-go tempo la voga ai ricchi prodotti diquelle contrade, malgrado i difetti ch’essipossono presentare, e in onta ai tentativid’ imitazione, molto felici, che furono lattirecentemente.

Mocchette inglesi. — I tessuti desi-gnati sotto il nome di mocchette inglesisono tappeti vellutati lavorati, prodottida processi analoghi a quelli usati pegliscialli ; se nou che in luogo di far uso diun ordito dello stesso colore, e di cuitutti i fili hanno la medesima lunghezza,quello delle mocchette è composto di filidi gradazioni differenti, affine di molti-plicare d’ avvantaggio i mezzi di variaregli effetti.

Come la lunghezza dei fili di diversi