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fantasia, le cui disposizioni le più ordina-narie pegli articoli correnti sono le se-guenti :
Le larghezze di questi tessuti sorianosecondo la loro destinazione; si dà lorotuttavia assai spesso o"‘, 80 all’ incircaquando sono destinate a tinture ordinarie,e servono per sedie o sofà ; essa aumen-tasi fino a i m ,6o quando servir devonoper cortine, per laighe portiere eco.
Vi sono così, necessariamente, delle va-riazioni nelle quantità dei fili impiegati,ma i numeri più visitati sono 82 fili pero",02j per 1’ ordito di cotone, go quan-do si la uso di fantasia, e 1 00 Gli se trat-tasi di seta; il numero dei fili in dentivaria da 2 a 3 .
Si fanno qualche volta anche dellestoffe per mobili a doppio ordito, perprodurre due effetti differenti sopra i duelati ; questo genere non presenta altreparticolarità nella montatura che la ne-cessità di un corpo di più per il secondo
Tessuti
to p»r due fili in dente. Gli empoutagesper questo genere cangiano necessaria-mente come all’ ordinario, con la com-plicazione dei disegni. Ma la quantitàdelle corde resta circoscritta fra 4oo e600 ; essa raggiunge rare volte quest’ul-timo numero.
Tessuti di velluto. Uno dei generi piùvariati nel commercio è senza contrad-dizione il velluto; di maniera che si co-noscono i velluti di cotone, i velluti dilana e i velluti di seta. Ma questi ultimisi distinguono in velluto liscio urriccia-to, in velluto liscio tagliato, in velluti ar-ricciali lavorati , in velluti cesellati , chepresentano gli effetti del velluto liscio earricciato combinati ; i velluti cesellatiricamati in oro ed in seta, prodotti co-me il precedente con delle aggiunte dipiccole costole; i velluti sema pari ilcui fondo è formato da un tessuto divelluto liscio, e i disegni per un vellutoarricciato, e reciprocamente ; il velluto
ordito, come abbiamo spiegalo parlando miniatura che non si può eseguire chedei tessuti a doppio ordito. jcon un gran numero di orditi, è quello
Stoffe per gilè o camiciuole. Per la che presenta gli effetti degli orditi i piùpiù parte delle stoffe di uno stesso gene-j svariati, ecc.
re le larghezze restano invariabili, ma il ( Il doppio ordito, di cui abbisognanonumero dei fili comparsi nella larghezza tutti i velluti, dà un elemento principalecangia colle qualità che si vuol dare alla j di più, che contribuisce a diversificare glistoffa. Il picchè bianco che si fabbrica a effetti che se ne possono ottenere; luttiS. Quentin e a Mamers può offrire un questi velluti sono prodotti sulla mede-esempio di queste variazioni. Questo ar- sima larghezza di o ",55 (11724). I re-ticolo è generalmente prodotto con un meri delle portate e dei fili in denti so-pettine di una larghezza costante di no solamente variabili. Egli è evidenteo m ,66. Il numero dei fili varia dai 1 000 ' del pari che la montatura differisce egual-a 2,000 ; 1’ ultimo numero non è guari mente secondo il disegno più o menoadoperato che per alcune fabbriche che complicato del tessuto; si fa varie volleimitano il piqué inglese , così ricerca- j uso di meno di venti portate, e di più dito. I fili sono generalmente passati per venticinque. Si passa dai sei ai venti filitre fra ogni dente. in denti, o qualche volta anche dodici.
Le stoffe pei gilè, dette cachemir diParigi , hanno presso a poco la stessalarghezza dei piqué. Il numero dei filiadoperato è mediamente di 2,400 passa-
Quest’ ultimo numero è riservato al vel-luto di molti colori che chiamasi vellutominiatura.
Questi fili sono passati di modo da