Tessuti
fili dell’ ordito, si ha cura di passare unpiccolo arnese e, detto tronca-Jilo sul qua-le si serra il nodo. Quando vi ha un nu-mero di punti fermati sufficiente per ri-coprire la lunghezza del tronca-filo, lo siritira nella direzione del taglio. La partetagliarne tronca allora i ricci che lo avvi-luppano, e la superficie vellutata si trova(ormata. Si vede che 1’ arnese taglientetien luogo dei ferri, e della pialla adope-rati nella tessitura dei velluti in generale.Quando una fila completa di punti è fatta sopra tutta la lunghezza del tappeto,bisogna stabilire il legame tra i fili del didietro e quelli del davanti. A questo ef-fetto si passa un grosso filo di canape odi lino, da un capo all’ altro del tappeto,nell’ apertura incrociata stabilita dal ba-stone intermedio, dopo ogni rango si pas-sa un filo simile fra le incrociature chesi formano alternativamente tra i fili deldavanti e quelli del di dietro, ed è ciòche si chiama passare in ripieno. Dopoaver formato il ripieno, si serrano i puntie i fili del ripieno a mezzo di un piccolopettine, i cui denti entrano nei fili chenon sono ancora ricoperti, e premono laparte tessuta.
11 tronca-filo non tagliando mai i riccidi un modo abbastanza uniforme, si hacura di regolare la parte imperfetta conforbici a branche curve. Le dimensionidei tappeti e delle tappezzerie sono mol-to variabili ; quelle dei tappeti sono ge-neralmente più grandi.
Ai Gobelins si fanno delle tappezzeriela cui superficie oltrepassa spesso cinquemetri sopra i5. Fu veduto presso il sig.Sallandrouze ad Aubusson , un magni-fico tappeto di questa lunghezza. Le lane
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pegli orditi adoperate nelle manifatturereali sono generalmente doppie e ritorte,ed i loro numeri variano dal io al 2 5.
Il numero dei fili varia, secondo lacomplicazione degli oggetti che si vuolrappresentare, dagli ottocento a milledue-cento per metro di lunghezza. Il lavorodei telai ad alti licci è, senza contraddi-zione, il più perfetto di tutti ; ma è d’al-tra parte il più lungo. Si racconta ai Go-belins che un metro quadrato domandamediamente un anno di lavoro di unoperaio, e costa circa 5ooo franchi.
La tessitura a bassi licci, che si ese-guisce più rapidamente, è meno perfetta,perchè il disegno non può prodursi cheal rovescio, e l’operaio non può esami-nare e seguire il suo lavoro che difficil-mente.
Quest’ inconvenienti furono segnalati aVaucanson dal direttore dei Gobelins.Quest’ultimo cercò di rimediarvi collostabilire un telaio misto, che può prende-re a volontà la posizione verticale od oriz-zontale, più o meno inclinata. Si comin-cia col tendere l’ordito e col tracciarvi ilsoggetto da eseguirsi, come pei telai adalti licci ; per lavorare si fa bilicare il te-laio nei montanti in modo da dargli laforma dei telai a bassi licci. Finalmente,quando si vuole esaminare il lavoro, siraddrizza di nuovo il telaio verticalmente.Questa macchina partecipa, come lo sivede, di due sistemi ; avendosi cercato dicombinare gli avvantaggi dei due metodi.Questo genere di telaio esiste ancora nellamanifattura reale dei Gobelins, ma è pocousato. Poscia sorse 1’ idea di applicarequesto meccanismo a dei piccoli telai daricamare la tappezzeria.