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i differenti punti del disegno, dietro iltipo originale, o la delineazione in car-ta che è esposta sulla parte superioredel telaio ; ma in luogo di esser divisa daquadrateli! essa è punteggiata, in mauie-
che la distanza fra due punti corri-sponde a quella compresa fra due fili dicotone dell’ ordito.
I fili di un ordito per tappezzeriasono tutti di lana bianchi; non basterebbedividerli per decine, perchè è indi-spensabile per arrivare allaperfezionfrchesi domanda in questo lavoro, di schizzareil disegno senza i fili tesi dell’ordito, inmodo da poterne seguire tutti i contornicon maggiore esattezza. Perciò il dise-gnatore si serve di un calco, eh’ essoprende sul quadro da riprodursi, il qualeresta esposto presso 1’ operaio in manie-ra eh’ esso possa assortire le gradazioni,ed applicarle con più precisione. I di-versi tuoni che domanda l’esecuzioned'una tappezzeria sono tutti formati conotto o nove colori fondamentali. Gli ècon questi che si compone il gamma più:completo possibile nelle degradazioni ;logni gradazione di filo è avvolta soprauna bacchetta o fusello. Quando un ope-raio comincia il suo lavoro, esso scegliele sue gradazioni in un magazzino spe-ciale pei fili delle lane tinte ; al tessutosono attaccati altrettanti fuselli quantituoni differenti gli abbisognano.
II lavoro del tessere ad alti licci è pro-dotto dalla formazione degli stessi nodio ricci formati successivamente intornodei fili bianchi dell’ ordito con quellielevati, di cui sono carichi i fusi.
Ih sedizione del lavoro. Per fare iltessuto l’artefice tappezziere prende collamano destra il fuso guernito di filo dicui abbisogna, e passa la mano sinistranel vacuo che il bastone dell’ incrocia-tura lascia tra i fili dell’ ordito. Tiraavanti uno o parecchi fili secondo lo spa-j
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zio che vuole ricoprire, e passa da sini-stra a destra il filo di ricoprimento colmezzo della spola ; egli tende questo filointorno a quello od a quelli dell’ or-dito, eh’ esso avviluppa, e lo stiva col-la punta della sua bacchetta. Questa pii-ma parte dell’ operazione è detta unapassala. Ciò fatto, 1’ operaio lascia ri-prendere ai fili del davanti la loro posi-zione verticale, e riconduce quelli delsecondo piano sul davanti, a mezzo deilicci, poscia esso eseguisce egualmente unapassata sopra di essi, dirigendo la bac-chetta in senso contrario di quello dellapassata precedente; tende e stiva di nuovoquesta porzione e questa andata e venula,o le due passate, costituiscono una gittata.La figura 69 indica la posizione delfuso e delle mani per eseguire il pun-to. Due gittate formano ciò che si dise-gna nella specialità per un tratteggio. Ge-neralmente si formano i tratteggi cuudue gittate abbracciando un numero dif-ferente di fili, lo che facilita la fusioneinsensibile delle gradazioni, ed il passag-gio da un tono ad uu altro.
Tutte le altre particolarità che è ne-cessario di conoscere per produrre un la-voro perfetto sono intieramente di spet-tanza delle belle arti, e del tutto stra-niere alla specialità di quest’ opera.
Lavoro di tappeti vellutati. — Il la-voro fondamentale della tessitura dei tap-peti consiste nella formazione del punta.
Per fare il punto l’operaio preode laspuola culla mano destra e passa il Gk>di laua dietro quello che ei vuole ricopri ■re, come lo si vede in c fig. 72. Questopassaggio dietro uno dei fili del davantichiamasi una passata; quando questa è fattasopra il detto filo si conduce avanti quel-lo che è di dietro col mezzo del liccio, esi fa un nudo scorsoio, che si serra di so-pra. Il punto è allora formato, ma in luo-go di serrale il punto direttamente sui