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Tomo LIV. [Supplemento.]
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condannato ad una penosa fatica, dallaquale conseguita il più delle volte il do-loroso retaggio di più o meno acerbe ma-lattie.

4- I sigg. Taylor e figli di Halifaxpresentarono una macchina alla Jacquort,la più grande che figurasse all’ esposi-lione, automatica ed operativa mercè lasimultanea azione di un quadruplo siste-ma di cartoni. Al pregio della fermataspontanea, mancando il filo della tessitu-ra, se ne aggiungeva un altro proprio diquesto solo telaio, cioè : che ciascun si-stema di cartoni formanti catena era man-tenuto in bell’ordine, disponendosi da sèi cartoni l’uno a contatto dell’altro, so-stenuto da due bordioncini metallici allaestremità e conservati all’ altezza suffi-ciente per non ingombrare il libero pas-saggio dei lavoratori. La mentovata dis-posizione, che sembra a prima giunta dinessun rilievo, tuttavia troverassi di qual-che importanza, quando si rifletta che lospazio è assai meglio utilizzalo, e che ilbell’ordine che presenta, il quale inoltrefavorisce la politezza del locale, soddisfaad uno dei principali precetti dell’ indu-stria, e specialmente di quelle i cui pro-dotti sono dìlicati e facilmente deperibili.

5- I sigg. Sharrocks e Core di Man-rhester. — Macchina alla Jacquart a si-stema composto.

Anche questo telaio era automatico, ed“fermata spontanea, mancando il filo dellatessitura. Un doppio sistema Jacquart vi“giva simulteneamente per eseguire tutta

parte di disegno di una larga stoffa ; ilfondo poteva d’ altronde ottenersi a dise-gno variato per esservi sei licci mossi al-ternativamente dal sistema meccanico.Tale disposizione contribuiva a rendere“ssai più semplice la macchina.

6- Il sig. Smith di Orchard Street. —Modello di telaio alla Jacquart.

Questo modello rappresentava il pro-

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getto di un nuovo sistema. Molti regolidi legno sono uniti fra loro in modo dacostituire una catena senza fine: la cate-na si accavalla, o s’ingrana su due cilin-dri disposti orizzontalmente, e riceve dalcilindro superiore, il quale ha inoltre ilconsueto moto di va-e-vieni, un propor-zionato movimento alterno progressivo.Ogni regolo ha una linea di fori destinatia contenere, in ragione del disegno, deidenti o delle protuberanze, le quali agi-scono sugli spilli od asticelle di disingra-naggio della Jacquart. Sembra un perfe-zionamento, ma, per non essere operati-vo, non sene possono guarentire gli effetli.

7. II sig. de Foniaine Moreau P. G.di Finsbury. — Altro telaio alla Jacquartcongegnato in un modo speciale, quasisimile al già descritto. In luogo di cartonie del consueto cilindro eravi applicatoun cilindro metallico nella cui circonfe-renza trovavansi praticate moltissime lineedi fori equidistanti parallele fra loro eparallele coll’asse; questi foli coincidonocogli spilli di disingranaggio, per cui ap-plicando, in ragion del disegno, dei cilin-dretti in quei fori, ottenevasi prontamentela sistemazione della Jacquart. Però iltelaio presentato non si prestava che perdisegni semplici e per stoffe di limitatalarghezza.

8. Sig. F. Yandwin di Bruxelles . —Telaio alla Jacquart operativo, il cui si-stema sostituito al cilindro ed ai cartoniè singolare e nuovo. Non è applicabileche alla riproduzione di disegni semplici,e specialmente alla fabbricazione dellesalviette ad uso di Fiandra.

11 disegno che vuoisi eseguire è ripro-dotto sopra una tela senza fine di oppor-tuna larghezza; questa tela è mantenutaverticalmente tesa da due cilindri, il ci-lindro superiore gira costantemente nelmedesimo senso, a moti equabilmente in-terrotti, mercè opportuni trasmissori in