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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tessuti

pel valore dichiaralo di 45 ° milioni difianchi. — Egli era soprattutto versoI’ aumento dell’ esportazione che si por-tavano gli sforzi dell’ Inghilterra, e diconseguenza verso il prodotto comune,di uno spaccio tanto più considerevolequanto il prezzo era più basso.

Di maniera che egli è a quest’epoca chebisogna far rimontare la specialità dive-nuta propria a ciascuna nazione nell’ in-dustria dei cotoni; oggimai gli è verso losviluppo di questa specialità che I’ una ele altre dirigono i loro sforzi.

Alla Francia i tessuti fini, all' Inghil-terra i comuni; alla Francia la vendita de-gli oggetti di lusso e quindi la più rara,all’ Inghilterra la vendita degli oggetti diconsamo generale, e quindi la più con-siderevole.

Ma, sebbene obbedissero fatalmente adelle tendenze differenti, le due nazioniPrivarono ad un medtsimo risultainenlo,vale a dire che I’ una e I’ ultra abbassaro-no considerevolmente il prezzo della fab-bricazione.

In fatti in Francia il prezzo di un chi-logrammo di cotone filato non era nel1816 che di 12 fi anchi, e nel 1 833 di 6.

L'Inghilterra nel 1816 esportava isuoi tessuti in ragione di 12 franchi ilchilogrammo, nel i 833 di 6. Di manierache, dopo la pace, cadauna delle due na-zioni aveva triplicatola sua fabbricazione,ed abbassalo i suor prezzi della metà.

Mentre aievano luogo questi progressi,la legislazione commerciale subiva ancheessa in Francia delle notabili modifi-cazioni.

Nel 1825, i tessuti di cotone, così se-veramente proibiti in Inghilterra dall’an-no 1700, furono dichiarati, di libera in-troduzione, verso un diritto equivalenteal 20.per 070. Nel i 83 a questo dirittolo ridotto al io per 0 [ 0 .

Nel 1 833 , e per facilitare la fabbrica-

Tessuti 5 y 5

zione dei tuli e delle mussoline, nella qualeriesce eccellentemente, la Francia levò lasua proibizione sopra i fili deln.°i 43 m/me al di sopra; un diritto protettore larimpiazzò.

In questo torno ebbe luogo ancoraun' altra ed importante innovazione, ge-neralizzata* dappoi, e che molto aggiunsealla potenza della produzione, vale a direla tessitura meccanica sostituita alla tessi-tura a mano.

Dal i 833 l’Inghilterra erasi familia-rizzata con questo perfezionamento, chela Francia cominciava essa medesima adapplicare. Risulta dalla statistica indu-striale del i 834 , che la Francia contavaallora appena 5 ooo telai meccanici datessere; poscia questo numero sì è inces-santemente accresciuto. Nel 1846 essoera arrivato ai 3 iooo. Gli anni scorsi dapoi non furono molto favorevoli alla crea-zione di nuovi stabilimenti; tuttavia si puòdire che in Francia , il quinto appena diciò che potrebbe tessersi ai giorno d’oggimeccanicamente, restò abbandonato allatessitura a braccia, la quale non raggiunsepiù che un miserabile salario. In In-ghilterra si estende ogni giorno più l'uso«Iella tessitura meccanica; ogni giorno in-ventasi una nuova applicazione per di-seredare la tessitura manuale. Così il nu-mero dei telai mossi dal vapore e arrivatoin questo paese approssimativamente ai25 o,ooo.

Tessere meccanicamente, egli è abbas-sare il prezzo, riducendo il numero deglioperai, ma non altrimenti ridurre il sa-lario di cadauno ; gli è dare al tessutopiù di perfezione, e più regolarità allaproduzione: ecco gli avvantaggi; ma egliè un rompere, a detrimento dei coltiva-tori delle campagne, l’alleanza dei lavoriagricoli ed industriali; egli è un distrug-gere quella intermittenza nelle occupa-zioni, che al tempo delle messi, raddop-