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che rendono loro 43 milioni di filo datessere. Queste nazioni proteggono i lorofilati con dei diritti del 7 al 12 per 0/0( tre talleri per 56 chilogrammi, d’un va-lore di 1 35 franchi nello Zollverein; 16franchi per 56 chilogrammi in Austria ).
Essi ricevono dall 1 Inghilterra ' 4 o mi-lioni di chilogrammi di filo, avente il va-lore di 100 milioni di franchi. E, dove siaggiungano a questa introduzione stra-niera 8 milioni di chilogrammi di tessuti,aventi il valore di 39 milioni di franchi chefornirebbero l’Inghilterra, e la Francia , ela Svizzera, sarà constatato che l’Austria e
10 Zollverein acquistano dallo stranieropresso a poco la metà del loro consumo.
E qui non «i tratta più di cotone a3 .io, come quello che importa la Russia ,ma a 2.5o; non è più del tessuto a 7franchi, ma a 5 ; in una parola è questala concorrenza la più diretta coll’ indu-stria tedesca.
Osserviamo, di passaggio, che per 70milioni di abitanti, l’Austria e lo Zollve-rein non fabbricano che 48 milioni di chi-logrammi di cotone, mentre per bastarea’ suoi bisogni, la Francia ne fabbrica 54milioni ; e tuttavia le macchine da filare
11 coione furono conosciute ed importatein Austria nello stesso tempo che in Fran-cia , cioè nel 18o4-
Aggiungiamo che lo Zollverein, conuna popolazione ben meno numerosadeU’Auslria, prende la parte più conside-revole nella introduzione delle mercan-zie forestiere; sono 26 milioni di chilo-grammi di filo sopra 4o milioni d’intro-duzione; totale, quasi un chilogrammoper abitante dello Zollverein; diciamoancora che questo fatto tiene meno forseancora alla differenza nei diritti di entra-ta, che all’organizzazione industriale delledue contrade.
In Austria in fatti, le filature sononelle maui dei capitalisti che non si slan-
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ciano nell’ industria, che quando delleleggi fortemente repulsive del prodottostraniero gli eccitino. Oggidì che questefilature esistono, bisogna anzi a tutto, emalgrado il mutamento sorvenuto nel si-stema economico, salvare per quanto siapossibile il capitale considerevole da esserappresentato. Per questo effetto biso-gna che queste filature producano e ven-dano sempre, lo che vuol dire che biso-gna eh’ esse producano utilmente; cosìsi fanno agli stabilimenti le riparazioniutili, si dà loro qualche estensione perdiminuirne le spese generali. Ciò entranella perdita, ma la si subisce, e frattanto1’ officina si migliora e cammina ; perchèagendo altrimenti, e non badando chealle rendite, ciò condurrebbe ad una per-dita di capitale, del quale interessa, ed aragione, di conservare il valore.
Nello Zollverein, al contrario, non viè guari di fortuna impegnata : gli stabili-menti non riuniscono sovente 1000 fila-toi ; senza capitali, mediocremente fornitidi utensili, essi hanno gran pena nel sop-portare il peso della concorrenza stra-niera.
Così in Austria , 1 ’ industriante puòimpoverire, ma l’industria esiste, e re-siste, e conserva la sua forza, ch’essa man-tiene ancora, benché le manchino i gua-dagni. Nello Zollverein, 1 ’ industria lan-guisce, ma non vi hanno vittime; non visono, per dir così, capitali compromessi.
Le filande della Spagna si sono stabi-lite sotto 1’ impero della proibizione as-soluta, il numero dei filatori che possedè] questo paese è di 700,000. Dopo, che la'proibizione fu tolta, a partire dal n.°6o,|2 17,000 fusi, cioè il terzo di quelli esi-stenti, resta in riposo.