Tessuti
sopra tutto come lo Zollverein, la Spa-gna potrebbe forse rendere la vita ai suoistabilimenti, approfittando dell’ abbassa-mento del salario ; ma il Catalano non sipresta altrimenti a queste combinazioni :o il lavoro bene pagato, o il riposo: tale èla condizione ch’egli s’impone ; e la Spa-gna , il cui clima domanda così energica-mente il consumo dei tessuti di cotone,non mette in opera per vestire una po-polazione di 1 5 milioni di abitanti, cheio milioni di chilogrammi di materiaprima.
Gl’Inglesi per Gibilterra, la Francia pei Pirenei , s’incaricano del resto ; gli è
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il quarto del suo consumo che la Spagna riceve al giorno d’ oggi dallo straniero.
E dall’ Inghilterra che all’ Italia ed alPortogallo provengono i fili di cotoneche si adoperano nelle due contrade; èdall’ Inghilterra, dalla Francia , e dallaSvizzera che' deriva loro una gran partedei tessuti. Evvi però più tendenza al la-voro industriale in Italia che in Porto-gallo : quivi domandasi e si adopera assaipiù di filo che di tessuti, cioè:
. 8,225,765 cl, ‘ 1- di filo
5 , 554 ,i 54 di tessuti
416,257 di filo
5,587,088 di tessuti.
Ecco il consumo, per abitante, di ogni naz
one d’ Europa :
2 1/2
2
1 1/2
1 1/2
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Facciamo osservare che, più elegantenelle sue abitudini, la Francia usa ditessuti di cotone più fini, e conseguente-mente di una più grande superficie perun medesimo peso. Se la Francia avesseil costume di vestire secondo l’Inghil-terra ed il Belgio , il suo consuma eccede-rebbe i due chilogrammi. In fatti in In-ghilterra ogni abitante consuma per fran-
chi 4 > 5 o di tela all’ anno,- in Francia per6 franchi e a 5 cent., vale a dire i /5 dipiù. Tele e tessuti riuniti, i due popoliavrebbero dunque lo stesso consumo inpeso; ma il consumo francese avrebbe unvalore più alto, ed indicherebbe un’agia-tezza più universalmente diffusa.
Ecco lo stato dei mezzi posseduti daogni nazione per filare il cotone.
Inghilterra
Stati-Uniti
Francia.
18,000,000 di fusi. io ore 1/2 di lavoro.5 , 5 oo,ooo ì
4 , 5 oo,ooo y