particolarmente agli scialli, la superioritàresta incontestabilmente alla Francia , siaeh’ essa crei, sia eh’ essa imiti perfezio-nando. Il suo genio inventore ha fatto deiprodigo per calmare le differenze che lamano d’ opera mette fra i suoi prodotti equelli che si ottengono altrove. Essa nonsi arresta, in una parola, che là dove ilproblema meccanico sembra insolubile.
Per ciò che concerne il lato economicodella questione, bisogna però convenireche le resta ancora molto da fare sotto alpunto di vista della organizzazione indu-striale. Altri paesi meno favoriti dalla na-tura di lei, producono a miglior mercato,e questo fenomeno non si spiega semprepel basso prezzo della materia prima oper la inferiorità delle mercedi. Gl’ In-glesi soprattutto le potrebbero servir dìmodello.
(Alca» —— De Cristoforis.
Exposition uni verseli, e de i85i.)
TESTA. Così vien chiamata dallostampatore la base superiore del carat-tere quadro, nella quale è una lettera del-l’alfabeto, o un segno tipografico.
'Iesta del maglio (grossa e pesantemazza u martello di ferro usato nelle fer-riere) dicesi a quella parte del manico,opposta alla coda ; nonché a quella partedi un palo ritto, adoperato dai calderaiche termina in un quarto di disco ver-ticale.
Testa o Testiera, appella il parruc-chiere una testa di legno a viso d’ uomoo di donna, su cui lavorarvi le par-rucche; ed il pettinaglielo un pezzodi legno alto pochi palmi, che regge unamorsa di legno a bocche piane, assotti-gliate e quasi orizzontali l’una sull’ altra,fra le quali si stringe la lastra per lavo-rarla e farne un pettine,
Testa della campana, è la parte supe-riore di essa, quasi emisferica, il cui dia-metro suol esser la metà di quello della
Testa
bocca. La distanza dalla testa alla boccaper lo più è eguale al diametro di questa.Nella parte interna della testa è fermatoil cattivello ,ale a dire, un grosso occhiodi ferro incastrato dentro la testa dellecampane nell’ atto stesso del getto. Alcattivello è appeso il battaglio.
Testa della trutina (specie di staffaformata da due spranghette di ferro pa-ralelle, le quali prendono in mezzo 1’ agoe le due lenti del giogo) chiama lo stade-raio la parte superiore della medesima,cui è annessa la campanella, od anello acerchietto metallico, girevole entro a unforo che è nella testa (ielle trulina. Me-'diante questa campanella la bilancia sitiene sollevata colla mano da chi sta pe-sando, quando essa non sia sospesa alloappiccagnolo. E testa dello stilo dicesial più corto braccio della stadera, quellocioè a cui si sospende la roba che si vuolpesare.
Testa di morte, chiamasi una dellefarfalle crepuscolari dette più particolar-mente sfingi, le quali volano specialmenteverso il crepuscolo mattutino e serotino,e ciò perch’ essa porta una macchia giallae nera sulla parte superiore del torace.Onesta sfinge è la maggiore delle farfallenostrali, e la sua grossa bellissima larvavive sulla pianta delle patate e del gelso-mino.
(Carena.)
Testa di moro. Chiamano i marinaiun grosso legno ferrato a guisa di lo-sco, mezzo quadrato e mezzo ritondo,che serve per coprire la testa degli al-beri, come altresì ad incassare un alberoallato ad un altro, del quale abbracciagli staffimi. Di sotto vi sono degli anel-letti di ferro pe’quali passano i senali, cheservono a issare ed a condurre gli alberidi gabbia. Intorno si mettono dei chiodiper conservarlo; si cinge con cerchi diferro, e si guernisee di pelle di castrato