414 Tifon»
gine sono corti cilindri di legno duro,girevoli sulle loro pedone , e con due otre gole, cioè scanalature circolari e pa-rallele, sull’ una o sull’ altra delle qualipassa la salda. In ogni croce sono due oanche tre raggine, e a un gancio girevoleche è in esse, appiccano il principio delloro (ilo altrettanti filatori, nell’ arte delfunaiuolo. Le pedone poi sono quei per-ìiietti di ferro piantati nella traversa dellacroce, sui quali girano le raggine. Ognipedona, dalla banda che ragguarda loscalo , termina in quel gancio girevoleanzidetto a cui dal filatore viene appic-cato il filo sul principiarlo. Lo scalo èquella parte della corderia nel verso dellasua lunghezza, dove lavorano tre e anchequarto filatori, e altrettanti ragazzi. Loscalo suol esser lungo un cinquanta passialmeno, ogni passo computato circa trebraccia fiorentine.
(Carena.)
TIBIA. Il più grosso delle due ossadella gamba, posto internamente e dinan-zi alla fibula con cui si articola, siccomepure col femore in alto, e coll’ astragaloin basso, altrimenti stinco.
( Tram. )
Tihia. Strumento di suono da fiatousato nelle antiche commedie, forse Iostesso che flauto. Gli antichi dicevanotibie pari, o gemine, o congiunte , unaspecie di flauti doppii, cioè due flauti uni-ti, della medesima grandezza; tibie obbli-que, i plagiatili o flauti traversi; tibie in-flesse i cerauli, o cornetti; tibie gallichei flagiolelti; tibia utricurale la cornamusa.
(L.)
TIBURTINO. Aggiunto di pietra vi-va, di bianchezza simile al marmo, maspugnosa, così detta perchè cavata nellevicinanze di Tivoli , oggi, e più comune-mente, travertino. (T ^
TIFONE. Specie di temporale checonsiste in un vento vorticoso che gira
con rapidità impetuosa in tutte le dire-zioni, ed è accompagnato sovente dagrandine ; altrimenti bisciabova. — Tifo-ne siguifica talvolta anche umore eccessi-vo che nuoce alla piantai
(Tram.)
TIGLIA. Castagna . Si trova più usatacomunemente nel numero del più, e sidice propriamente delle castagne cotte,altrimenti tigliata.
(Tram.)
TIGLIA . Il filo da cui sono copertialcuni fusti, come quelli del lino, delle ca-nape e simili.
(Tram.)
TIGLIACEE. Famiglia naturale dipiante dicotiledoni polipetale, che hannoovario semplice, albume carnoso, embrio-ne talvolta un po’ curvo, i lobi piani, fo-glie alterne, stipulate, slami determinati,monadelfi o indeterminati e distinti ; ap-partengono alla poliandria monoginia diLinneo . I vegetabili eh’ essa abbracciasono per la più parte alberi, o arbusti,ed un piccolo numero soltanto di piantaerbacee.
TIGLIO. Genere di pianta che hadato il suo nome, e servito di tipo alla fa-miglia delle tigliacee. •
Esso componesi di alberi di secondagrandezza, muniti di foglie alterne pe-ziolate, semplici, cordiformi ed accompa-gnate alla loro base da due stipuli cadu-chi. 1 loro fiori bianchi o giallastri sonodispusti in capsule pendenti all’ estremitàdi un peduncolo comune, occupante ilmezzo di una brattea allungata, piccola ecolorata. Producono un fruito capsulareglobuloso. Si conoscono dieci specie ditigli originarli d’ Europa , o dell’ Americasettentrionale, e si distinguono facilmen-te ; gl’ indigeni hanno i loro petali nudi,mentre quelli dell’ emisfero occidentalesi appoggiano costantemente sopra unasquama altrettanto lunga di essi. Tutti