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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tintore

i! togliere la materia macchiatile, ma spes-so difficile il ristabilire il colore.

Quando i cava-macchie hanno macchiesiffatte da far sparire, usano sovente, man-cando loro il mezzo di ristabilire il colo-re, di pettinare la stoffa cogli scardassi,per cavar fuori il pelo serrato nello spes-sore della stoffa stessa, allo scopo di so-stituire quello che era stato maculato al-1’ esterno.

Vi sono tuttavia alcuni colori che siristabiliscono cogli acidi vegetali, tali co-me il cremar di tartaro, T aceto, il succodi cedro, ecc. Questo avviene particolar-mente nelle stoffe dove il colore fu distrut-ta dall 1 urina e dalla lisciva, come accadea certe stoffe nere.

Essenza Dupleix .

Un reattivo od agente chimico, che to-glierebbe la più parte delle macchie oc-casionate dai corpi grassi e resinosi; cheriuscirebbe bene sopra un gran numerodi colori, senza cangiare nè alterare il lu-stro delle stoffe le più ricche, che sareb-be incorruttibile, e che ciascuno potreb-be adoperare da sé- stesso col più gransuccesso, sarebbe una scoperta tanto inte-ressante per la società quanto utile per ilcommercio. Ora un miscuglio di etere e diessenza di trementina, corrisponderebbeassai bene a queste condizioni, e per ciòstesso il sig. Dupleix ha inventato unaessenza particolare, cui ha dato il nomedi essenza vestimenlale. I diversi speri-menti che ne furono fatti hanno consta-tato le proprietà eh 1 egli le attribuisce, ilsuccesso essendo sempre stato lo stesso,>n qualunque occasione si. abbia volutousarne.

Avviene ordinariamente che con un fer-ro caldo e della carta asciugante, si soglio-no levare le macchie di cera che sono sopraun velluto che serve di tappeto da tavola,Sappi. Diz. Tetti. T. XL.

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e se ne piega il pelo in maniera da nonpoterlo più raddrizzare. Con una spugna,imbevuta dell 1 essenza Dupleix , ed appli-cata leggermente a diverse riprese nei sitidove la cera è attaccata e indurita, la sileva non solamente del tutto, asciugandoil sito maculato con un lino bianco, madi più si ha la soddisfazione di vedere che,il pelo di velluto, che era stato piegatodal ferro caldo, si rileva affatto, e chequesta stoffa comparisce come nuova.

Ciò che si opera sul velluto, si eseguisceanche efficacemente sulle stoffe broc-cate del colore più debole le quali fosse-ro imbevute di cera per la forza del ca-lore. Questa essenza ha inoltre un av-vantaggio sopra tutti gli altri mezzi pro-prii al digrassamento, ed è eh 1 essa nonlascia sulle stoffe di seta o di lana, e nep-pure sul raso, quando è adoperala conve-nientemente e con tutte le cure eh 1 essadomanda, nessuna di quelle degradazionipoco aggradevoli che succedono dopo es-sersi servili dello spirito d1 vino, e ch'es-sa non altera in alcun modo il primo lu-cido delle stoffe. Gli olii, ed i grassi nonle resistono meglio della cera; e per ser-virsene con successo in questo caso, nonsi tratta che di distendere sopra la tavolaun pannolino, a due o più doppii, dimettere sopra questo pannolino il lembodella stoffa maculata, di prendere dell 1 es-senza Dupleix con una spugna, d 1 imbe-verne la macchia, stroppiandola collaspugna, di passarla leggermente intornodella macchia, per impedire a quella diestendere le sua circonferenza, e di asciu-gare l 1 umidità che quest" essenza ha ca-gionalo a diverse riprese con una sal-vietta bianca, terminando di asciugare lastoffa al fuoco.

Quando si pratica questa operazionesopra stoffe adoperate per lungo tempo,e che le materie grasse vi sieno tropporapprese e indurite, bisogna qualche volta

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