Tintoti*
quando il corpo straniero non penetriaffatto nel tessuto della stoffa, e eh’ essosia talmente fragile da poter frangerlocolle dita.
Reattivi per le macchie semplici.
Abbiamo detto come l’inumidimentodelle stoffe ( decatissage) prevenga lemacchie che possono formare sulle stoffele goccie d’acqua ; P inumidimento è pureil mezzo più sicuro per levarle; ma l’ete-re, od anche uno spirito qualunque rie-sce egualmente bene, quando lo si ado-peri sulle macchie recenti, che la pioggiacagiona per lo più.
Per conoscere la specie di reattivo checonviene usare quando trattasi di unamacchia semplice, è anzi a tutto neces-sario di assicurarsi della natura della so-stanza che la forma, e può bastare perciòla sola ispezione della macchia, quandoessa è semplice. In fatti il sego, Polio, lacera, il succo delle frutta, il vino, la rug-gine, il sangue, tutte queste macchie han-no dei caratteri assai pronunciati perdistinguerli, e riconoscerli ad occhio nudo.Il digrassatore, d’altronde, deve sempreinformarsi, quando esso lo può, delle cir-costanze che hanno accompagnato l’acci-dente, e delle sostanze che hanno occa-sionato le macchie, affine di operare inseguito con sicurezza e senza andare atentoni.
Dopo aver esaminato le diverse so-stanze che formano ordinariamente lemacchie semplici, e la maniera com’ essesi comportano coi reattivi, il sig. Chaptal pensa che si possano ripartire le sostanzeche formano le macchie semplici in quat-tro divisioni principali, vale a dire:*■ quelle dei corpi adiposi che compren-dono gli olii, i grassi,la cera ecc.; i. quelledei corpi resinosi; 5. quelle dei succhi
Tintori!
vegetali e del sangue; 4- quella degli os-sidi di ferro.
Lievo delle macchie semplici formatedai corpi adiposi. — I corpi adiposipossono entrare in combinazione con ungran numero di reattivi, tali come glialcali, la più parte delle terre, alcuniossidi metallici, il sapone, i principi oleosimedesimi, il fele o la bile, ed il tuorlo diuovo. Ma indipendentemente da questireattivi, che tulli combinandosi coi corpigrassi formano dei composti solubili nel-l’acqua, e che, per conseguenza, si pos-sono levare facilmente, dopo seguita lacombinazione, vi sono altri agenti cherendono i corpi grassi fluidi, o che li at-tenuano dividendoli, o fornendo così ilmezzo di farli evaporare, o di toglierlicollo stropicciamento, o coll’ opposizio-ne di altri corpi porosi che se ne impre-gnano e li succhiano, per così dire, perestrarli dal tessuto medesimo della stoffa.Fra i corpi che sono suscettibili di dis-solvere le sostanze oleose, gli alcali oc-cupano il primo posto ; ma come essiesercitano un’azione potente sopra i co-lori e le stoffe, sopra tutto sulla lana e lesete, non si può farne uso che colla piùgrande circospezione. E di più a consi-derarsi che nel loro stato di causticità,che è quello in cui questi corpi possonosciogliere gli olii con più di facilità, essiattaccano i tessuti e i colori con una gran-de energia.
Si è dunque costretti a non adoperareche gli alcali combinati coll’ acido carbo-nico, lo che diminuisce notevolmente illoro effetto sui corpi oleosi ; ed in questostato, si suole servirsi sopra tutto delsotto-carbonato di potassa , e qualchevolta di sotto-carbonato di magnesia. Sipuò tuttavia, quando trattasi di stoffebianche, servirsi di alcali caustici ; mail loro uso, nello stato di causticità, do-manda delle precauzioni che saremo per