Band 
Tomo LIV. [Supplemento.]
Seite
431
JPEG-Download
 

Tintore

gli ossidi di ferro e di manganese, ch’essorende più solubili negli acidi.

Così il tintore, digrassatore adoperacon avvantaggio il proto-idroclorato distagno per levare le macchie di ruggine eper far sparire le gradazioni solitarie chelascia r ossido di manganese.

Il perossido o deulossido di stagnoche entra nelle dissoluzioni le più impor-tanti per il tintore, e nella composizionescarlatto, può ottenersi scaldando il me-tallo nell 1 acido nitrico concentrato. Essovi produce una viva effervescenza : lostagno convertesi tutto in una polverebianca, che si deposita in fondo del vaso.Quando scaldasi questa polvere,‘fino atanto che tutto 1’ acido e 1’ acqua ne sie-no stati discacciati, essa prende un colorgiallo. Si forma un perossido di stagno,scaldando insieme della limatura di sta-gno e dell’ ossido rosso di mercurio, equesto perossido, che è bianco, ha d’ al-tronde tutte le proprietà del perossido distagno ordinario. Quest 1 ossido non sidissolve punto nell’ acido idroclorico, maforma con quest 1 acido una combinazioneche è solubile nell 1 acqua ; egualmente an-che quando lo si mette a digerire nellapotassa, esso combinasi con quest 1 alcali,e la combinazione si dissolve nell 1 acqua.Quando quest'ossido fu scaldalo al rosso,esso cessa di essere solubile negli acidi onell'acqua: precipitato che si osserva d’al-tronde nella più parte degli ossidi me-tallici.

I sali di slagno che adopera il tintore,hanno dei cloruri (idroclorali o muriati,ossimuriati, liquido'fumante di Libavio)che s’incontrano più o meno impuri incommercio, il proto-cloniro sotto formadi piccoli cristalli piramidali, ed il per-cloruro sotto forma di masse biancatre,attraggono fortemente l’umidità, e sono diun sapore molto caustico.

Si può formare il protocloruro di sta-

Tintore 43*

gno scaldando assieme un amalgama distagno e di proto-cloruro di mercurio(calamele) o svaporando a siccità l 1 idro-clorato di protossido di stagno, e fonden-done il residuo in vaso chiuso.

Ma il processo generalmente usato nel-le arti, consiste nel far passare una cor-rente di gaz acido idroclorico a traversodell 1 acqua contenente della limatura o deigranelli di stagno. Aggiungendo del per-ossido di manganese nell 1 apparato chesprigiona l 1 acido idroclorico, si ottienedel perclomro di stagno. Il percloruroliquido, conosciuto da lungo tempo sottoil nome di liquido fumante di Libavio,si prepara ordinariamente distillando adun dolce calore un miscuglio di amalgamadi stagno e di percloruro di mercurio(sublimato corrosivo). Questo liquido de-ve segnare 60 gradi al pesa-acidi di Bau-mè, e non precipitare per alcune goccied’idrocloralo d’ oro ; se vi ha precipitatosignifica eh 1 esso contiene del proto-cloruro.

Per preparare la dissoluzione di stagnocoll’ acido idroclorico, Pellelier prescrivedi mettere una parte di stagno con quattroparti di acido idroclorico concentrato in unmatraccio collocato sopra un bagno disabbia e che si scalda per gradi fino al-l'ebullizione ; grado di calore che esso nonè buono di produrre che dopo averneadoperato uno moderato più convenienteper iscacciare l 1 eccesso acido.

L’ idroclorato prodotto per questoprocesso contiene lo stagno al più bas-so grado dell’ ossidazione necessaria perla sua combinazione con un acido. Inquesto stato, esso toglie l 1 ossigene nonsolamente all 1 acido clorico, all 1 acido sol-foroso, ma anche all’ aria atmosferica, eda tutte le sostanze che non ritengono al-rtrimenti questo elemento con forza: essopuò dunque così servire molto conve-nientemente per dirigersi nelle ricerche