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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tintore Tintore 4^9

sione e di ventilazione, danno da 5 a 3 Iterala nella sua tenacità, e si è formato adi ceneri, generalmente formate di fosfati [spese dei suoi clementi una quantità no-

di calce e di magnesia, di solfato di calce ;di calce, di perossido di ferro, di silice,e qualche volta di perossido di man-ganese.

«La lana passata all' acido idrocloriconon lascia che da 0,002, a o, 001 dicenere.

«La lana esposta per due ore a i 5 ogradi, prende un colore giallo, che acqui-sta più d'intensità, se la temperatura èpassata a 170 gradi.

«La lana scaldata a secco, per due orea 100 gradi, non sviluppa nè ammonia-ca, nè emanazione solforosa; a i 5 o gradi,essa dà dell’ ammon : aca, e dai i^6 ai1 5 o gradi, un’emanazione solforosa, sen-za sprigionamento sensibile di gaz inso-lubili nell’ acqua.

«L’acqua favorisce l'emanazione del va-pore solforoso, perchè basta di far bolliredell’acqua sopra della lana per ricono-scerlo nel vapore che si sviluppa. L’ ac-qua che tiene dell' acido solforico, e sopratutto dell’allumina, agisce meno dell’ac-qua distillala.

« Dietro a questa tendenza delle lanead abbandonare dello zolfo, non è a sor-prendersi eh’ essa annerisca, sopra tuttoa caldo pel contatto di parecchi corpimetallici, come gli acetati di piombo, ilprotoeloruro di stagno eec. E qui, chehanno luogo delle osservazioni singolarirelativamente all’ influenza di un contat-to, prolungato per quattro anni, di certicorpi sulle lane.

(a) una parte di lana immersa in 4°parti di acqua tenendo 0,4 di sotto-car-bonato di soda, idrato, in soluzione, e 0,4di slagno in foglia disseminato tra i suoifilamenti diede luogo ad una emissionedi acido idro-solforico e di ammoniaca,e ad una formazione di proto-solfato distagno ; la ìana Irovossi profondamente al-

tevolissima di acido volatile odoroso dicui parleremo poi;

(fi) una parte di lana, nelle medesimecircostanze delle precedenti, salvo che delpiotobo sostituiva lo stagno, uscì più co-lorata, ma pur alterata nella sua tenacità ;e produsse meno di acido volatile odo-roso ;

(c) una parte di lana, nelle medesimecircostanze delle precedenti, salvo che delprotossido di piombo giallo sostituiva ilpiombo, riuscì molto più colorata, e sen-sibilmente più alterata.

» Si vede dunque: i.°che il contattodello stagno colle lane in un’ acqua leg-germente alcalizzata, determina un’ alte-razione ben più forte, che non lo facciail piombo metallico; 2. 0 che il contattodi protossido di piombo coll’ acqua alca-lizzata determina una alterazione più fortedel contatto del piombo metallico coll’ac-qua alcalizzata.

«Aggiungeremo, che dove si conserviuna parte di lana in 4o parti d’acquacon 0,4 di protossido di piombo senzaalcali, la lana si colora, se non più forte-mente che col protossido di piombo edell’acqua alcalizzata, almeno più unita-mente ; ma il l'alto notevole è quello chela tenacità della lana è appena alterata,mentre che se non vi avesse avuto pro-tossido di piombo con l’acqua distillata,la lana avrebbe perduto molto della suatenacità.

« Un altro fatto da osservarsi è quello,che la lana abbandonata per quattro annia sè stessa nell’ acqua distillala, nulla hapresentato, a capo di questo tempo, cheindicasse una separazione del suo zolfo,se non forse un leggerissimo odore diaglio ; ma il foglio di piombo immer-so nell’ atmosfera del fiasco che esa-lava questo odore, vi conservava la sua