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Tomo LIV. [Supplemento.]
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bianchezza. Comunque si sia, la lana ave-va perduto della sua tenacità, meno tut-tavia che la parte che era stala a contattocollo stagno, ed il sotto-carbonato di soda,ed anzi perdette dell’acido carbonico^ edell’ ammoniaca.

«L’azione del protossido di piombo perconservare la lana è tutt’affatto analoga aquella riconosciuta nella magnesia perpreservare il grasso dall’irrancidire.

« Finalmente 1’ azione alterante dellostagno nell’ acqua alcolizzala, è un fattoda spiegarsi.

«Trattandosi la lana coll’acido nitrico,e prendendo tutte le precauzioni possi-bili per determinare esattamente, a mezzodel cloruro di bario, la quantità d’ acidosolforico prodotto dallo zolfo della lana,fu trovato che ioo parli di questa so-stanza, nello stato in cui era adoperatacontenevano 1,78 di zolfo.

Della mitcria grassa delle lane.,e teoria del digrossamento.

«Esponiamo frattanto il riassunto dellaesperienza latta per arrivare alla spiega-zione del digrossamento delle lane. Que-sta operazione praticata in grande, con-siste essenzialmente nel trattare, ad unatemperatura di 60 a j 5 gradi in generalela lana succida, ed anche tulle le varietàdelle lane di commercio, con un’ acquavera alcalina per mezzo dell’urina ammo-niacale o di sotto-carbonato di soda, o disapone, cui si aggiunge sovente un latteavgillo-culeare.

« Finalmente dopo 1 o a x 5 minuti alpiù, la lana è lavala vivamente in pa-nieri o cesti di rame traforati di buchi,immersi iu un corso d’ acqua.

«Io ho trattato coll’acqua fredda 1 chi-logrammo di lana merinos sudicia, lino ache essa non abbandonasse più niente a«questo, liquido. L’acqua del primo lava-

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ero si colorò, perch’essa disciolse il su-diciume propriamente detto , ed eraturbata perch’ aveva trascinato la piùgran parte delle materie terrose , che lalana lorda contiene sempre.

«L’esame del sudiciume, così come loesame comparativo dell’ acido volatileindicato prima, con un acido volatileprodotto nella putrefazione delle materieazotate, saranno 1’ oggetto di una Memo-ria speciale. Tutto il mondo sacheVau-quelin ha considerato il lezio conte unsapone di potassa.

«La lana soggetta al lavacro dell’acquadistillata, fin a tanto che questa non letoglieva più niente a freddo, aveva uncolore grigio rosso ; essa non s’inzuppavamolto facilmente ; al toccarla mostratasievidentemente grassa; compressa fra duecarte doppie di Svezia , con un ferro cal-do essa macchiavaie fortemente, e le mac-chie non Svanivano all’aria, sebbene pro-dotte da una materia grassa evaporabile.

«La materia grassa isolata dalla lana amezzo dell’ alcool bollente, si componedi dueprincipii immediati corrispondenti,per la differenza delle loro fluidità, allastearina ed all’ oleina. Gli è perciò cheio la distinguo coi nomi di stearerina(sego di lana) e di elaierina (olio di lana);ma esse differiscono assolutamente dallastearina e dall’oleina, per molte delle loroproprietà, e segnatamente per quella dinon poter essere saponificate a mezzo de-gli alcali.

« La stearina non è perfettamente li-quida che a 60 gradi, mentre la elaierinalo è anche a i5 gradi.

« Tutte e due sono neutre ai reattivicolorati.

» 1000 parti di alcool (densità o,8o5)disciolsero, a i5 gradi, una partedi stea-rerina, e 7 parti di elaierina. E sopraquesta differenza di solubilità che è so-prattutto fondato il processo a mezzo del