Band 
Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tinture

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T (NT.ire

ora, si sciacquano all’acqua corrente. Po-scia si fa bollire una caldaia d'acqua, cuisi aggiunge uha piccola quantità di allu-me e, dopo una bollitura di alcuni minuti,si lascia deporre» il bagno che si estrae achiaro in una barchetta di legno; la tem-peratura dell’acqua deve essere a 70 gra-di. Si riempie un paniere di vimini conle matasse di lana, che si premono forte-mente. Questo paniere è di una tale di-mensione da poter entrare facilmente nel-la barca. Le lane vengono premute equindi collocate in maniera che il liquidole ricopra. Si lasciano cosi immollare percirca un’ora o due; quindi si ritiranoper sciacquarle. Di questo modo esse tor-nano convenientemente disposte per latintura.

lì c empiì di tintura.

A fine di evitare le ripetizioni suppor-remo sempre avere io chilogrammi (20libbre 6 oncie ) di lana da tingere, e leproporzioni saranno indicate per questaquantità.

Ponsò alla cocciniglia.

Primo bagno. La caldaia essendo inbollitura, la si fornisce con:

600 grammi di soluzione di stagno;

600 grammi di cieuior di tartaro ;

100 grammi circa di cocciniglia ;

100 grammi di curcuma in polvere.

Vi si tuffano quindi le matasse perun'ora e mezza, si ter ano quindi, e si la-vano all’ acqua corrente.

Secondo bagno. Si fornisce la cal-daia con:

600 grammi di soluzione di stagno ;

aoo grammi di cremor di tartaro ;

900 grammi di cocciniglia.

Si opera come sopra, poi si sciacquaall’ acqua corrente.

Suppl. Dii. Pedi. T. XL.

Ponsò , o lak-dye.

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Primo bagno. Si fornisce la caldaia con:

1200 grammi di soluzione di stagno ;

1200 grammi di cremor di tartaro*;

100 grammi di cocciniglia ;

100 grammi di curcuma in polvere.

Si opera come sopra per circa un’ora,poscia si lava all’ acqua corrente.

Il ba gnu quindi si prepara di nuo-vo con :

1200 grammi di soluzione di stagno;

400 grammi di cremor di tartaro ;

1 2 5 o grammi di lak-dye in polvere.

Vi s’immergono di nuovo le lane pertre o quattro ore, il bagno deve alloracessare ; si ritirano le lane che quindi silavano, a fine di liberarle il più pronta-mente possibile dalla materia resinosa,che senza questa precauzione vi si attac-cherebbe pruducendo delle macchie.

Secondo bagno. La caldaia viene em-piuta di nuovo di un bagno formato con :

600 grammi di soluzione di stagno;

200 grammi di cremor di tartaro ;

2 5 o grammi di cocciniglia.

Vi si lasciano immerse le lane per cir-ca un’ora; si lavano quindi nell’acquacorrente.

Soluzione di stagno per lo scarlatto.

Si fanno sciogliere a freddo 2 5 o gram-mi (8 oncie) di sale marino in 8 chilo-grammi di acqua, vi si mescolano 8 chi-logrammi di acido nitrico a 34 gradi, poisi fa sciogliere lentamente e per porzioni1 chilogr. di stagno in fettuccie, e si con-serva la soluzione ad uso.

Rosa.

Questo colore essendo naturalmentemolto leggero, domanda una preparazio-

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