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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tintore

nelle vernici. Esso non è punto velenoso,resiste agli alcali, all’ aria, al calore, allaluce ed ai vapori ammoniacali osolforosi,ed anche a quelli degli acidi deboli. Alcontrario, si decompone cogli acidi forti,minerali e vegetabili, e si cangia in unasostanza bianca. Una temperatura pocoelevata, non lo altera punto, o lo alteradebolmente,non perdeil suo colore quan-do lo si scalda al rosso.

La densità dell’ oltremare varia molto.In generale, il più leggero è il migliore,e si dura fatica a credere come sia qual-che volta grande la differenza delle qua-lità sotto a questo rapporto. Questo pre-zioso colore è proprio a tanti usi, che sene è valutato il consumo a i34,ooo chi-logrammi per l’Allemagna soltanto.

Questo consumo sarebbe infinitamentepiù considerevole se l’oltremare potesseessere adoperato per la tintura, ma le sueproprietà vi si oppongono, ed è solamentedopo che si è pensato ad approfittaredella coagulazione dell’albumina per fis-sarlo sopra i tessuti, che si è potuto ser-virsene, per la impressione delle indiane,uso che ne reclama delle quantità consi-derevoli.

Dopo aver enumerato i diversi usi at-tuali dell’oltremare, l’autore passa alloesame dei mezzi per determinare la po-tenza colorante, che può variare al puntodi produrre nel consumo delle differenzedel a5 al 5o per cento, senza che l’a-spetto dinoti l’ineguaglianza di qualità.Esistono anche delle grandi variazioninelle quantità degl’ ingredienti necessari']per fissarlo questo colore, e queste varia-zioni sono espresse con cifre considere-voli nelle spese dei grandi stabilimenti.D’altronde la purezza della tinta dell’ol-tremare, diminuisce tanto più, quanto piùaumenta l’impiego di questi ingredienti.

La finezza delle particelle della mate- :ria deve ancor esser presa in conside-Ji

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i razione, sopra tutto quando si tratta dellai impressione delle indiane, o della fabbri-, cazione della carta ; e quest’ultima do-1 manda anche che il colore resti lungo, tempo in sospeso nell’acqua. E lo stessodelle biancherie, dove si adopera questocolore per dare un azzurrino alle tele.

La resistenza all’azione scolorante del-1’ allume è del pari molto importante. Seessa sembra, a prima giunta, non interes-sare che i fabbricatori di carta o d’ in-diana, essa ha tuttavia qualche valore percoloro che applicano il colore col mezzodelle colle o dell’ amido, imperciocchéuna preparazione può facilmente inaci-dirsi durante il calore, e perdere il suocolore se l’oltremare non resiste bene agliacidi.

i Prova della resistenza opposta dal-

r oltremare artificiale alle soluzioni

di allume.

Come non vi è alcuna qualità di oltre-mare che possa sostenere di una manieradurevole l’azione di una soluzione di al-lume saturala a caldo, devesi adottare unmodo di assaggio che abbia rapporto col-le operazioni pratiche, ma che possa esserverificato sopra qualità svariale di oltre-mare, per delle prove comparative. Que-sto modo ha sopra tutto per base la du-rata dell’ effetto di una soluzione di allu-me sull’oltremare, e giora al paragonedelle esperienze.

Si pesano dunque diligentemente 5cenligrammi delle diverse qualità di ol-tremare di cui vuoisi fare l’assaggio: sicollocano entro a bicchieri da esperienzecon etichette opportune ; si versano quin-di in questi bicchieri quantità eguali, edattentamente misurate di una soluzione diallume saturato a freddo, e si agitano benei miscugli. Dopo minuti, dopo ore, dopo