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Memorie intorno la vita e le opere di Andrea Palladio : pubblicate nell'inaugurazione del suo monumento in Vicenza li 19 agosto 1845 : colla serie de ventisette scritture del medesimo architetto / in parte inedite ed ora la prima volta unite dall'abate Antonio Magrini
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riflessioni all’ uopo di parlare di alcune fabbriche che erette dopo la morte delPalladio gli vengono troppo facilmente attribuite ( 37 ).

Da una riformata invenzione mi conviene portare il racconto ad un’altranon mai eseguita. Essa è un progetto pel coro della chiesa di Montagnana.Il cav. Filippo dott. Scolari nell’appendice al suo Commentario sulla Vitae le Opere di Vincenzo Scamozzi è il solo tra i biografi del Palladio che ac-cenni a questa palladiana fatica col seguente passo: «Palladio ha lavorato an-che pel duomo di Montagnana, e sulle tracce di lettere che di lui esistono perristauri ivi eseguiti, pare che sieno di lui quelle cornici di opera laterizia,che sono di bella invenzione, e ben si affanno a quel ragguardevole fabbrica-to» (pag. 17). Nella recente Guida di Padova del 1842 leggo in questo mo-do: «Il duomo di Montagnana vuol essere ammirato così per la maestà dellamole, come per la sua leggiadra sveltezza: la crociera s’involta su d’archilevati: la capella dell’altare maggiore presenta alcuni ornati che disegnavail Palladio » (pag. 523). Consimile alle due riferite testimonianze è la tradi-zione di quella città, nella quale nel 1798 fu pubblicato coi tipi Gonzatti unlibrettino in foglio col titolo: Index Genealogicus RR. DD. Archipresbytero-rum et DD. Canonicorum Insignis Collegiatae S. Mariae Montaneananae:in esso a pag. XV riportasi un passo di un manoscritto dell’arciprete Beccarimorto dolio la metà del secolo XVII che dice: «L’anno 1566 Andrea Palla-dio Architetto fece il disegno delle cornici del coro, le quali furono fatte etintagliate da Mis. Andrea da Ferrara muraro, che allora lavorava il pallazzodell’Illust. et Eccell. Proc. Pisani» . Soggiungeva però tostamente l’autoredell’opuscolo il canonico Storni : «Animadverte Paladii exemplum etiam juxtaBeccari ms. non omni ex parte fuisse confeclum» . Ed era ben necessariaquesta dichiarazione sulla bocca di chi avendo sott’ occhio le lettere del Pal-ladio su questo conto dovea avvisarsi facilmente che la fabbrica sussistentenon risponde per nulla al cospicuo progetto per lui imaginato.

E mal per fermo si sapea di architettura quel Beccari che primo asseri pal-ladiane le cornici del coro di Montagnana; e credo che nella sua autorità siadagiassero quelli che ripeterono il fatto senza averle vedute, conciossiachè nelcoro non si possano ravvisare cornici del secolo XVI, siccome nè anche intutta la chiesa, in cui sussistono lavori di fregi e comparti tutti di un carattereche dicesi lombardo, fatture d’un tempo stesso, come la chiesa principiata nelI 431 e consecrala nel 1502; nè in essa si vede che alcuno più tardi abbia