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Memorie intorno la vita e le opere di Andrea Palladio : pubblicate nell'inaugurazione del suo monumento in Vicenza li 19 agosto 1845 : colla serie de ventisette scritture del medesimo architetto / in parte inedite ed ora la prima volta unite dall'abate Antonio Magrini
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posto la mano, se eccettui la porta principale d’ingresso che è del Sansovino,e qualche altare, quello eziandio del coro che ha la data del 1554, in cui pocoappresso si collocava l’Assunzione di Paolo. Che se pur voglia ritenersi che ilPalladio siasi accomodato ad ornare quella capella con uno stile non suo, iomi farò qui almeno a pubblicare per la prima volta il suo vero progetto, qualepuò dedursi dalle stesse sue lettere inedite, anzi autografe, che tuttora si con-servano nell’archivio di quella chiesa. La prima è del 2 novembre 1564. Èfacile riconoscere che al Palladio siasi presentata l’occasione di questo pro-getto per la mediazione del procuratore Francesco Pisani sopra ricordato:, quelgentiluomo avea parimente avuto tutta la parte nell’allogazione del quadrosuindicato, come appare dalla scrittura di contratto del 3 giugno 1555 fattanel suo palazzo di Montagnana, e pubblicata nell’indice dello Storni : trovoancora in esso che Danielo Barbaro si godeva a quel tempo uno dei pinguicanonicati di quella collegiata: questi fili delle amichevoli mediazioni ehi po-tesse raccorre in copia, porterebbe certamente molto lume alla vita dei sommiartisti.

Scusavasi adunque nella prima lettera il Palladio del tardato disegno, di cuidiceva aver tentale varie forme per fermarsi in una che potesse essere di sod-disfazione ai signori provveditori di quella fabbrica, e ne mandava la piantae il prospetto, ideati così che agevolmente in appresso si avriano potuti fornireper tutta la chiesa. Da ciò che tosto soggiugne, e dalla scrittura del contrattodi esecuzione firmata dal Palladio in Venezia il 3 ottobre dell’anno dopo collagliapietra m. Andrea, si rileva che dovessero piantarsi nel coro quattro co-lonne isolate senza base con pilastri, facilmente a Iato, e nicchie per istatue:ricorreva una cornice con architrave e fregio, lavorata da ogni banda, con fron-tespizio davanti, e quella e questo decorati di modiglioni : la spesa di tutta l’o-pera dovea importare da circa 160, o 1 70 ducati (38). Tra la citata scritturae la prima lettera del Palladio, egli ne scriveva un’altra pur da Venezia ilprimo agosto dello stesso anno 1565, dando avviso come avea già consegnaletutte le sagome del lavoro, che si aveva riservato mandare nella sua primalettera, al tagliapietra m. Andrea cui .accagiona della occorsa tardanza. In am-bedue le lettere il Palladio palesa la sua diligenza del provvedere i materialinecessarii al lavoro, instando perchè si scavassero per tempo alcune delle pie-tre da porsi in opera, le note delle quali si conservano di mano di suo figlioLeonida clic si sa aver seguitato la paterna professione (39). Per le dette cose