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» Nel disegno del Palladio coll’accennata dedotta scala l’arco di mezzo è lar-go piedi 45, li due a’suoi fianchi piedi 39, e li frapposti piloni piedi 42}sommano piedi 4 47: ma colà la larghezza del canale è piedi 4 20, dunque man-cano piedi 27 all’occorrente misura palladiana, sul supposto ancora che gliestremi piloni non aggettassero dalle ripe. Inoltre la totale larghezza sul dorsodel ponte risulta piedi 99, e la lunghezza da una estremità all’altra delle duelogge piedi 222, omesse le discese d’ambe le parli delle sommità del ponte,le quali dovrebbero essere interrotte a pubblico comodo per lo meno da dueripiani. Misure sono queste che invaderebbero il fondaco de’Tedeschi, il pa-lazzo de Camerlenghi e porzione dei portici, come a colpo d’occhio si ravvisanella pianta stessa, dove le linee punteggiate d’intorno al ponte attuale se-gnano il contorno di quello di Palladio.
»E dunque evidente che l’insigne architetto avesse bensì imaginato il suobel ponte per Venezia , ma più che altri conoscendo che non rispondeva al-l’immutabile situazione in Rialto lasciasse di nominarla; e che abbia inoltreomesso per Io stesso motivo, unicamente in questo disegno, quei numeri coiquali costantemente indicò ne’ suoi libri le misure di tutte le opere da luieseguite o progettate. Non mancan ampie larghezze nel gran canale dove fa-rebbe di se pomposa mostra, ma ciò può forse arrivare nei secoli futuri ».
La conchiusione del sagace professore qui riportata sembra a dir vero trop-po direttamente opporsi alla dichiarazione del Palladio, il quale ai pregi dellasua invenzione quello attribuiva massimamente d’essere molto accomodata alluogo, il quale nella sua mente doveva quindi essere determinato: inoltre lasupposizione del Selva se per la scala da lui stabilita procura maggiore splen-didezza alla natura e all’ordine dell’edificio, rende egualmente difficile il sitoda potersi assegnare; poiché se a Rialto il canale è di 4 20 piedi, nella suamaggiore larghezza giunge fino a 225. Il Rondelet non dubita quindi appor-re ad inganno nel Selva la proposizione della scala sopra accennata. Per de-durne meno capricciosamente il sistema, oltre la regola di Vilruvio, secondola quale nei teatri la misura delle parti dipende dalla statura dell’uomo, e chenel nostro caso potria desumersi dal numero dei gradini, indicati nel disegnopalladiano in numero di 36 o 37, che darebbero al suolo del ponte l’altezzadi circa 4 6 piedi al disopra di quello delle fondamenta, e di qua l’approssi-mazione a tutte le altre misure; il Rondelet prende un’altra circostanza dellapratica del Palladio di misurar tutti i monumenti, di cui dà il disegno nel suo