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Se a me si pertenesse cercar le vicende del nuovo lavoro, potrei cavarnuova conferma dell’improvvido partilo del 1580: il ponte scassinato piùvolte fu ben presto rifatto sollevandone il piano, anche in recenti tempi $ nel1775 piedi 15, nel 1807 piedi 5: oggidì all’attuale non resta che una lucedi soli 7 piedi dal letto del torrente. Nelle sue dimensioni ei però ritiene lapalladiana struttura sopra cui si asside: la luce principale è larga piedi 35,interrotta nel mezzo da un minor pilone, aggiunto fino dal 1678 a sorreggerei roveri insufficienti ad un peso di tanta lunghezza: i due piloni più grandisono piedi 7.9, e i due archi laterali non più di 24 ciascuno con sottili dis-parità ; perchè i fianchi del ponte escono fuori dagli argini con due contraf-forti, che ristringono la larghezza del ponte a soli piedi 100. Tale artificio og-gidì tiene luogo d’un’ invenzione del Palladio, che in parte vi sta di sotto un40 piedi sepolta ( 72 ).
Agitava anche la città di Belluno il desiderio di costruire un ponte di saldadurala sopra la Piave, e però nel consiglio del 20 gennaio 1579 si legge chein. Rizzardo Vairotto e m. Francesco Sandelli avevano già alquanti giorni pre-sentale le loro scritture che dichiaravano un modello del primo, e due del se-condo in esecuzione di una parte e di un proclama fatto in proposito da quelcomune. Le scritture dei due maestri soprannominati si conservano ancora inquell’archivio, in seguito alle quali si legge che fatti sopra le medesime al-quanti ragionamenti, mandavano i consoli la parte seguente: «Per non inan-ellar di ogni rimedio et provisione per trovar modo di far un ponte fermo aPiave, da poi alditi li due che han presentalo li modelli et sopra ciò fatti moltiragionamenti, finalmente per li spelt. consoli fo mandala parte, che si facciavenir in quesla città il Palladio, il qual ha fatto il ponte a Bassan con grandeartificio, come è sta riferto, et haver il parer et ricordo suo circa il far delponte predetto, et poi si babbi a deliberar sopra il far di quello, come a questospetl. consiglio meglio parerà : la qual parte ballottata ottenne per balle affir.
31, neg. 13».
In adempimento della proposta il giorno 21 dello stesso mese mandavanoal Palladio il seguente onorevole invito.
«Ecc Amico car.
Occorrendo a questa magn. città di Belluno di far un ponte sul fiume dellaPiave, et desiderando (se possibil è) di farlo talmente che sia stabile et fermo,