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nione del Palladio doverà prevalere, dove sono raggioni et essempii (cosa chenon credo di lui, che l’ho per homo che preferisca ogni bona raggione all’au-torità sua) parrai che l’autlorità di tanti altri architetti che hanno fabricatoet fabricano ogni giorno chiese senza portico, debba anche essere in consi-deratione per Iopinione contraria. Ma quando non vene fosse altra, pigliasi lasua istessa nelle fabbriche di Venelia, alle quali non ha fatto portici, chesii stato per qual raggione si vogli, non potrà essere se non in favore dellaopinione mia. Ma se fu per non impedir le piazze, dove pure era bisognodi portico, perchè doviamo noi lasciarsi persuadere a farlo dove non è biso-gno, et dove si viene a levare alla piazza quello che se le doveria acrescere,et con certezza di una grave spesa congiongendo una fabbrica che con l’altranon convenga? et con altre difficultà, con le quali, s’io non dubitassi di essernotto ( notato2) per troppo diligente architetto nel sostenere una opinione di-versa, farei forsi vedere a V. S. che non è così facile come appare. Non dicoperciò che il Palladio proponga cosa impossibile, ma si ben grande et più dif-ficile di qualche altra che saria più Iaudevole, et più facile alla borsa del Santoet alle forze de’ patroni, et con qualche vantaggio di bellezza della fabbrica,se non quando poi si volesse pur seguire quel stilo de’ tempii antichi, l’usode’ quali in questi tempii della vera nostra religione non ho per necessario,tanto meno a s. Petronio : onde dico liberamente che V. S. doverebbe atten-dere a quell’ultimo suo dissegno, col quale si può con gran facilità ubidire albassamento, fortificare la debolezza della fabbrica con ornamento della chiesaet della piazza; et se vi fosse qualche parte di gran spesa, egli la tirarà in ma-niera tale che facilmente si potria ponere in pratica. Mi fermo volentieri inquesta opinione, per le raggioni che ho detto altre volte et confirmatemi daalcuni valent’huomeni qui in Roma , a’ quali non piace in questo luoco il por-tico. So anchora che Nostro Signore non si compiacque che si facesse alla chiesadi Loreto, dove si proponea di farlo, et vi concorrevano altre raggioni che inquesto; et in questa occasione di s. Petronio so che altre volte non Io lodò,nè tanpoco questi signori patroni ; il Regi mento so che non vi inclina. Conqueste auttorità dunque, appresso di me maggiori d’ogn’altra, continuarò nel-l’opinione mia, come quella che debba esser a servigio del santo, a perpetuitàet vaghezza della fabbrica, et a conservatione dell’ampiezza della piazza, fintanto che qualche altre raggioni, quali per anchor non ho sentito, me ne ri-movano» (pag. 425). Queste considerazioni ricevevano autorità da una lettera